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L'attacco russo a Kharkiv e il dramma del gasdotto in fiamme: si teme disastro ambientale | VIDEO

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Un boato, l’enorme fungo che si sviluppa, le fiamme e la nube tossica. Non si ferma l’avanzata russa in Ucraina e sale vertiginosamente il numero delle vittime: da giovedì, secondo quanto riportato dalle Nazioni Unite sarebbero almeno 64 i civili uccisi e 240 quelli rimasti feriti dall’inizio dell’invasione russa. Ora, a preoccupare, è l’esplosione di un gasdotto a a Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina nel nord est del Paese.

L’attacco russo a Kharkiv e il dramma del gasdotto in fiamme: si teme disastro ambientale | VIDEO

Il bombardamento della città ha portato anche al crollo di un palazzo di nove piani, colpito da un missile russo: una donna è morta e altre venti persone sono state evacuate, come riferisce il servizio statale di emergenza ucraino, ripreso dai media ucraini. Altri sessanta residenti nel palazzo, inoltre, si erano rifugiati nello scantinato e nessuno di loro è rimasto ferito.

Il presidente dell’amministrazione statale regionale di Kharkiv, Oleg Sinegubov, citato da ‘Kiev Independent’ ha esortato i residenti locali a rimanere nei rifugi, visto i numerosi scontri ancora in corso nella città. Secondo l’agenzia Interfax, inoltre, – che cita il Ministero della Difesa di Mosca – le forze armate russe hanno catturato 471 soldati ucraini che si sono arresi nella regione di Kharkiv.

Inoltre, i missili russi hanno colpito anche il deposito petrolifero di Vasylkiv, a circa 40 km a sud da Kiev. A riportare la notizia è il Kiev Independent, spiegando che, almeno al momento, i servizi di emergenza non possono spegnere le fiamme a causa del fuoco nemico e si teme un disastro ambientale, nonché i danni alla popolazione, visto i fumi tossici scaturiti a seguito dell’esplosione. “Chiudete le finestre”, è stato l’invito da parte della sindaca della cittadina, Natalia Balasynovych, che ha aggiunto che sia la città che l’aeroporto hanno subito pesanti bombardamenti dai missili russi.