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“Non è giornalismo”, Rula Jebreal spiega perché non accetta gli inviti di Giletti a “Non è L’Arena”

Lo scontro a distanza tra la giornalista e scrittrice e il conduttore

Rula Jebreal Giletti

Non è l’Arena, ma non è neanche giornalismo. Questo il duro atto di accusa mosso dalla giornalista Rula Jebreal nei confronti di Massimo Giletti. La scrittrice, infatti, ha accusato pubblicamente il collega e conduttore di non fare informazione nel suo talk show, spesso infarcito di personaggi molto vicini al Cremlino e che sfruttano le emittenti nazionali italiani per diffondere la propaganda di Mosca. Per questo motivo, come già accaduto in passato parlando di pandemia, lei non risponderà mai presente all’invito in trasmissione.

Rula Jebreal Giletti, lo scontro sugli ospiti “putiniani” a Non è L’Arena

Il tema degli ospiti russi e filorussi nelle varie trasmissioni (riferito a tutto l’arco televisivo, dalla Rai a Mediaset passando per La7), è stato ed è ancora un argomento di dibattito che ha provocato molte tensioni. Non solo nel pubblico, ma anche tra gli attori stessi della scena dell’informazione in Italia. C’è chi dice sì allo spazio concesso a chi segue pedissequamente e diffonde la narrazione di Putin e chi, invece, sostiene che non sia legittimo dare spazio a chi difende “l’aggressore” e non l’aggredito (l’Ucraina). Ed è questo che sottolinea Rula Jebreal:

“Non accetto né interviste né inviti a “Non è l’arena”. Non è informazione. Vorrei chiarire un concetto a Giletti: come sul covid non mi confronto con stregoni, così su chi sceglie la spettacolarizzazione della guerra non discuto con propagandisti putiniani. Questo non è giornalismo”.

Non è informazione, non è giornalismo. Per questo lei non risponderà mai agli inviti che ha ricevuto, come non lo fece durante il periodo più duro delle varie ondate di Covid in Italia.