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L'uomo che ha aggredito l'assistente sociale e si è barricato in casa con il figlio di 4 anni

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Sono ore d’ansia a Roncadelle, piccolo comune di provincia di Brescia. Un padre, dopo una lite e un’aggressione, ha strappato dalle braccia dell’assistente sociale suo figlio (un bimbo di appena 4 anni) durante un incontro protetto, come disposto dal tribunale. Poi l’inizio della fuga: l’uomo è salito in macchina con il bambino e si è andato a barricare all’interno della sua abitazione e per tutta la notte sono proseguite le trattative con le forze dell’ordine affinché il piccolo fosse riconsegnato alla madre, la donna da cui si era separato qualche tempo fa.

Roncadelle, il padre che si barrica in casa con il figlio di 4 anni

Tutto è iniziato nel pomeriggio di ieri, mercoledì 5 ottobre. L’uomo si era recato nella cittadina di Rodengo Saiano, dove era stato organizzato questo incontro protetto con il piccolo. Come disposto dalle autorità giudiziaria in sede di separazione (con il bimbo affidato alla madre), infatti, le visite del padre al figlio poteva avvenire solamente sotto il controllo e la supervisione di un assistente sociale. E proprio in quei frangenti, il padre del bambino di 4 anni avrebbe dato in escandescenza: prima le minacce, poi la fuga tenendo sotto braccio il figlio. Infine la corsa in auto che si è conclusa in via Tien An Men, a Rocadelle.

Lì, secondo le prime ricostruzioni, si è barricato all’interno della sua abitazione. E l’uomo potrebbe anche essere armato (anche se non è arrivata alcuna conferma alla notizia, trapelata nella tarda serata di ieri, della presenza di una pistola durante l’incontro avvenuto a Rodengo Saiano alla presenza dell’assistente sociale). Per tutta la notte sono proseguite le trattative tra il padre e le forze dell’ordine, con i Carabinieri che hanno transennato la zona. Un dialogo a distanza che, almeno per il momento, non sembra aver portato frutti, con l’uomo che è ancora barricato in casa con il piccolo.