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Roma, il quartiere a luci rosse sputtanato dal PD

E alla fine le forze della reazione si sono palesate. Il Partito Democratico si dimostra ancora più retrogrado di quanto si immaginava dando conto al sindaco di Roma Ignazio Marino per il progetto di quartiere a luci rosse per le prostitute a Roma che nelle intenzioni del sindaco e del presidente del IX Municipio dovrebbe sorgere in un triangolo di strade all’Eur.

prostitute a roma
Il quartiere a luci rosse per le prostitute a Roma (Infografica del Corriere della Sera, 7 febbraio 2015)

IL QUARTIERE A LUCI ROSSE SPUTTANATO DAL PD
Il Messaggero racconta le reazioni dei democratici alla proposta del sindaco Marino, che già sta facendo passi indietro rispetto al progetto originario:

Tanto che dopo aver in un primo momento benedetto l’iniziativa ora ci va con i piedi di piombo: cautela massima e d’ora in poi ne parlerà il meno possibile. Al contrario dei democrat romani che domani si incontreranno per far uscire una voce comune sul tema. Una voce «nettamente» contraria. Matteo Orfini ha chiamato a rapporto consiglieri comunali e parlamentari della Capitale. La linea è già scontata: il progetto va cancellato. «La faccenda è stata gestita male», dicono dallo staff del commissario dei dem capitolini nonché presidente nazionale del partito.
Le parlamentari sono già in rivolta. Anche nella maggioranza dell’Aula Giulio Cesare non si leva un parere favorevole. Giulia Tempesta, molto vicina a Orfini e alla corrente dei Giovani Turchi, è tranchant: «Serve un intervento dello Stato e non da un’iniziativa, seppur lodevole, dei Municipi. Così non si risolvono i problemi». Stesso discorso arriva da Daniela Tiburzi (area Gasbarra) e perfino Gianni Paris, considerato tra i più mariniani, apre le braccia: «Stiamo incentivando l’uso del corpo delle donne: una follia». Orfini si è dato la consegna del silenzio ma quello che deve dire già lo sa: caro Ignazio, lodevole il tentativo, ma aspettiamo una legge nazionale.

La furbizia democristiana è già in azione: una legge nazionale non si farà mai, e comunque l’attesa non risolve i problemi degli abitanti del quartiere EUR, che sono favorevoli all’iniziativa proprio perché in questo modo si darebbe un freno all’attuale spettacolo. Regolamentare la prostituzione è un modo per risolvere un problema in attesa che la politica italiana si svegli. Ma a chi non interessa trovare soluzioni ma soltanto mettere i bastoni tra le ruote a un’iniziativa questo conta zero, anzi: sull’inazione della politica i Giovani Turchi puntano decisamente. Ben sapendo che è una scommessa facile da vincere. Dell’inazione certa gente è professionista riconosciuta, sin dai tempi di D’Alema.
 
ANDREA SANTORO SPIEGA
Il presidente del IX Municipio, Andrea Santoro, ha spiegato perché ha preso la decisione di proporre il quartiere a luci rosse:

Permettetemelo di dirlo: quello che tutti in queste ore chiamano “zoning” è l’ultimo degli aspetti della nostra proposta. Il primo è che vogliamo rimettere le risorse per il progetto “Roxanne”, quello che era stato cancellato da Alemanno, per stroncare il racket. Sono quelle operatrici e operatori che parlano o ascoltano chi è vittima di tratta per offrirgli un’alternativa. Il secondo è aumentare e rendere più efficace la presenza delle forze dell’ordine e della Polizia Locale sul territorio: non solo multe ma un’attività che, insieme alle unità di strada, non consideri più prostitute, clienti o sfruttatori un fenomeno normale di questa società. Un fenomeno dove ci si gira dall’altra parte. Il terzo è l’educazione sentimentale nelle scuole, perché il corpo delle donne merita rispetto. Ma dobbiamo anche insegnarlo. E poi vogliamo far crescere i nostri bambini i n parchi e strade pulite. Senza che una madre debba mettere loro, ogni volta, le mani avanti gli occhi. Per un bambino il suo quartiere è tutto il suo mondo. E non possiamo permettere più a nessuno di poterlo sporcare così.
E’ una proposta di destra? E’ una proposta di sinistra? Non lo so. Scegliete voi. Secondo me è una proposta per un quartiere o una città finalmente civile. Per questo chiedo a tutti i politici di fermarsi nel commentare senza conoscere. Siamo stati eletti per fare le cose, non per dirle. Perché il più grande regalo che possiamo fare al racket di “Mafia Capitale” e che gestisce la prostituzione sul territorio è lasciare tutto così com’è.

Peccato che il gattopardismo del PD abbia sputtanato tutto.