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Roma: De Vito abbandona il M5S e lascia Virginia Raggi senza maggioranza

L’addio del Presidente dell’assemblea capitolina – il sesto in cinque anni – segna ufficialmente la fine della maggioranza grillina in Campidoglio e apre la strada a nuovi scenari in vista del voto di settembre

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Dopo tante voci, indiscrezioni, smentite, ora è ufficiale: il presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito non fa più parte del Movimento 5 Stelle. Tradotto? La sindaca Virginia Raggi non ha più la maggioranza in Consiglio comunale. Si tratta del sesto addio nella squadra originaria pentastellata dal 2016 ad oggi, in un cammino che definire tortuoso sarebbe riduttivo. Quello di De Vito non solo ha un peso politico maggiore rispetto a tutte le fuoriuscite che lo hanno preceduto ma, soprattutto, un peso numerico enorme. Con questa perdita, infatti, il gruppo M5s scende, infatti, a 24 componenti sui 49 eletti complessivi, uno in meno rispetto alla maggioranza assoluta.

De Vito, ‘Esco dal Movimento, il mio percorso finisce qui’

“ll mio percorso nel M5S finisce qui. Dopo 9 lunghi anni, intensi, importanti, decido di uscirne. Il motivo è che non avverto più alcun senso di appartenenza. Non riesco più a dire alle persone ‘Noi del Movimento 5 Stelle…’. E questo per me è difficile da superare, impossibile direi. E’ il risultato delle tante “capriole ideologiche” degli ultimi due anni”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook Marcello De Vito, che in un lungo post elenca le “capriole ideologiche” del Movimento, da “mai col Pd” al “‘reggente aeterno’ Vito Crimi”, dallo “smantellamento di due totem, come il divieto di alleanze ed il vincolo dei due mandati”, alla “battaglia tra Conte e Casaleggio/Rousseau”.

Per De Vito, “quello che era il movimento della partecipazione dal basso appare uno strumento in mano a pochi, più sensibili ai sondaggi ed ai loro destini personali che all’attuazione dei principi statutari. Mi riferisco a quel…’ormai siamo nel campo progressista’ cui io rispondo: ‘buon campo progressista a tutti voi’. Mi riferisco al ben noto video di questo sedicente “Elevato””.

Il consigliere capitolino scrive: “A tutto c’è un limite. Ho preso il mio tempo e riflettuto. E’ una somma di cose che concorrono l’una sull’altra a far sì che per me sia davvero abbastanza. Come ho detto, non avverto più senso di appartenenza. Sono contento per tutti gli amici attivisti che ancora riescono ad avvertirlo. “Io ho finito qui”, come disse Charles Bronson alla fine di “C’era una volta il West”, ad intendere che era finita un’epoca: il mio percorso nel M5S è finito”. Alla fine del post, De Vito anticipa: “A breve formalizzerò la mia uscita dal gruppo consiliare, come ho fatto con il MoVimento 5 Stelle, volontariamente e non da espulso. Prosegue il mio impegno politico. Guardo avanti con forza, determinazione e fiducia”.

Un altro tassello, forse definitivo, di una rottura che si è consumata da tempo, quella tra Virginia Raggi e la base che l’ha sostenuta nel 2021, e che sarà decisiva anche in chiave elettorale, in vista delle amministrative del settembre prossimo, dove Virginia Raggi correrà per la rielezione. Ma con quale squadra?