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Rocca “zoppo de Roma”: chi è il calciatore offeso nello striscione su Zaniolo

zaniolo come rocca zoppo de roma

Nella notte alcuni sostenitori della Lazio hanno affisso uno striscione davanti al centro tecnico Fulvio Bernardini a Trigoria, dove si allena la Roma, con la scritta, nera in campo bianco, Zaniolo come Rocca zoppo de Roma… Zoppo de Roma”, e l’immagine di una carrozzina per disabili. Lo striscione, che non è stato firmato, è stato poi tolto dagli addetti ai lavori di Trigoria mentre fuori del ‘Bernardini’ cominciavano ad arrivare molti supporter giallorossi, desiderosi di caricare la squadra in vista della stracittadina.

“Zaniolo come Rocca… Zoppo de Roma”

A essere preso di mira è ancora una volta il giallorosso Nicolò Zaniolo, operatosi da poco al legamento crociato e già oggetto di scherno da parte dei tifosi della Lazio durante l’ultima gara casalinga contro la Sampdoria. Oltretutto, lo striscione apparso a Trigoria, e poi rimosso, con la scritta “Zaniolo come Rocca, zoppo de Roma” e l’immagine di una carrozzina fa riferimento a quello apparso in Curva Nord in un derby del 1979 quando poi perse la vita il tifoso laziale Vincenzo Paparelli, e che scherniva il terzino giallorosso Francesco Rocca, anche lui operatosi a un ginocchio. Intanto sono già un migliaio i tifosi della Roma che si sono radunati davanti al centro sportivo per caricare la squadra di Fonseca in vista della stracittadina.

zaniolo come rocca zoppo de roma

Il riferimento allo “zoppo de Roma” è a Francesco Rocca detto Kawasaki, terzino giallorosso che debuttò con la Roma nel 1972 e nell’ottobre 1976 si ruppe i legamenti del ginocchio: dopo essersi infortunato in una partita di campionato della Roma contro il Cesena non rinunciò alla convocazione della Nazionale per una partita con il Lussemburgo che peggiorò la sua situazione; al primo allenamento i legamenti cedettero una prima volta lasciandolo fuori per sei mesi. Dopo il ritorno in campo nel 1977 finì un’altra volta sotto i ferri e saltò un’intera stagione. Dopo altri due campionati la sciatalgia lo costrinse al ritiro a 26 anni. È stato successivamente allenatore della Nazionale Olimpica e dell’Under 20.

Chi è il calciatore offeso nello striscione su Zaniolo

Chiara Rocca, figlia di Francesco, oggi ha scritto uno status su Facebook dopo la notizia dello striscione che chiamava in causa il padre:

Vi sentite meglio adesso? Vi sentite più forti, più grandi, più intelligenti? Buon per voi. A me fate schifo invece. E mi fate schifo non in quanto laziali ma in quanto esseri umani, individui con cui purtroppo condivido l’appartenenza alla specie. Non si tratta di Roma e Lazio, quello che è stato scritto stanotte fuori Trigoria va ben oltre. È la prova senza eguali di quanto sia malata la società di oggi che riesce a trasformare anche un gioco bello come il calcio, per cui qualcuno ha dato la vita, in un luogo malato, dove non esiste solidarietà, umanità ma soltanto violenza. Probabilmente chi ha scritto una cosa del genere non ha idea del calvario legato a un infortunio, non ha idea di quello che ha passato mio padre, portandosi dietro gli strascichi per sempre e di quello che, mi auguro in maniera inferiore, sta passando Nicoló Zaniolo.

francesco rocca chiara rocca

Prendersela con chi, per cause esterne, si è ritrovato in passato e con chi si ritrova oggi in una situazione di difficoltà fisica è un gesto da vigliacchi. Un infortunio subito da giovanissimi, come è accaduto a mio padre e a Nicoló Zaniolo, è un segno indelebile su cui nessuno si deve azzardare a mettere bocca. Nicoló Zaniolo si riprenderà, noi tutti, mio padre in primis essendoci passato, glielo auguriamo con tutto il cuore e gli siamo vicini. Mio padre, dal canto suo, è una persona meravigliosa, un guerriero che voi non avete neanche idea, pure se “zoppo” come lo definite voi. Quindi concludo dicendo sciacquatevi la bocca e vergognatevi da adesso all’eternità.

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Sui social network c’è chi ha ricordato questo striscione che invece esposero i tifosi della Roma indirizzato all’allora giocatore della Lazio Paul Gascoigne e che riprendeva un verso di Roma Capoccia di Antonello Venditti. Intanto durante il saluto dei tifosi alla squadra a Trigoria tra gli striscioni esposti dai sostenitori romanisti a bordo campo spiccava anche quello dedicato alla mezzala: “Vincete per Zaniolo“.

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Foto da: Twitter

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