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Si è ucciso il 64enne che aveva ingannato (fingendosi donna in chat) un 24enne che poi si è suicidato

neXt quotidiano|

Roberto Zaccaria

Difficile capire cosa l’abbia spinto, oltre un anno fa, a far finta di essere una giovane donna nel tentativo di raggirare e ingannare gli altri. Probabilmente più semplice, invece, provare a comprendere i motivi che l’hanno spinto al suicidio dopo esser stato individuato. Roberto Zaccaria, 64 anni, è stato trovato senza vita all’interno della sua abitazione (in cui viveva con la madre) di Forlimpopoli. Si è suicidato, secondo gli investigatori, dopo che la sua “identità” (celata) era stata rivelata da Le Iene dopo la condanna per “scambio di persona” per aver ingannato un 24enne di Forlì – di nome Daniele – che poi, dopo aver scoperto di esser stato raggirato, si è tolto la vita nel settembre dello scorso anno.

Roberto Zaccaria, si è ucciso l’uomo che aveva raggirato un 24enne (poi suicida)

Una vicenda complessa, partita dalla rete. Daniele, 24enne di Forlì, parlava da mesi con una ragazza che – online – gli aveva detto di chiamarsi Irene. Foto finte, chat quotidiane e una storia tipica del più classico catfish (le truffe amorose). Poi, nel settembre del 2021, il 24enne capì di esser stato ingannato: dall’altra parte del telefono, infatti, non c’era quella Irene con cui pensava di aver parlato per diversi mesi, ma un 64enne di Forlimpopoli. Probabilmente per la vergogna e per la delusione, Daniele decise – il 23 settembre del 2021 – di togliersi la vita impiccandosi nella sua camera.

Dopo il suicidio, sono iniziate le indagini. Le forze dell’ordine erano riuscite, nel giro di poche settimane, a individuare colui il quale si fingeva una giovane donna di nome Irene: Roberto Zaccaria, un 64enne di Forlimpopoli. Da lì un rapido processo e una condanna per “scambio di persona”, con un’ammenda pecuniaria di 825 euro. Nessun altro reato contestato, neanche la truffa perché – a quanto pare – quell’azione condotta dall’uomo non aveva portato a richiesta di soldi. Poi, però, il padre di Daniele aveva deciso di inviare una lettera alla redazione de Le Iene per denunciare questa storia e per sottolineare come quell’uomo continuasse a fingersi donna online, cercando di ingannare altri giovani uomini.

E Matteo Viviani de Le Iene lo aveva rintracciato, senza ottenere alcuna risposta in merito a quanto fatto nei confronti di Daniele e di altre persone. Non ha spiegato i motivi di quella sua vita parallela online, ma ha reagito in malomodo facendo sbattere più volte contro il muro anche la madre, in sedia a rotelle. Poi, il suo corpo senza vita è stato trovato nella sua camera proprio da quella donna che viveva con lui.