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Roberto Rivellino: il molisano che torna in Italia con un barcone (come Checco Zalone)

L’ultimo film di Checco Zalone raccontava la storia di un italiano pieno di guai, soprattutto legati a soldi e tasse, che decide di andarsene in Africa per risolvere tutto. Poi dopo varie vicissitudini torna in Italia come fanno tanti poveracci costretti a rischiare la vita su un barcone. E in pratica quel racconto è diventato realtà con Roberto Rivellino

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L’ultimo film di Checco Zalone raccontava la storia di un italiano pieno di guai, soprattutto legati a soldi e tasse, che decide di andarsene in Africa per risolvere tutto. Poi dopo varie vicissitudini torna in Italia come fanno tanti poveracci costretti a rischiare la vita su un barcone. E in pratica quel racconto è diventato realtà con Roberto Rivellino, l’imprenditore la cui storia oggi è raccontata da Repubblica. La differenza è che Rivellino i debiti li aveva accumulati in Tunisia:

La storia di Roberto Rivellino, imprenditore molisano quarantenne andato via dall’Italia otto anni fa per aprire in Tunisia un’azienda di jeans, ricomparso il 20 settembre su un barcone con 53 persone soccorso a a poche miglia da Lampedusa. È il weekend degli sbarchi a raffica, 26 in 24 ore. Ma nell’hotspot che scoppia, con 1200 persone, Rivellino ci resta il giro di poche ore: «Sono un cittadino italiano – dice subito – ecco i documenti». Ma perché mai un cittadino italiano dovrebbe rischiare la vita su un barcone piuttosto che prendere un aereo o un regolare traghetto di linea? «Avevo bisogno di tornare in Italia, avevo dei debiti e qualche pendenza con il fisco», spiega Rivellino agli esterrefatti poliziotti. Insomma, piuttosto che rischiare di essere fermato in un porto o in un aeroporto con prospettive incerte, meglio fidarsi di un “gancio” e tentare la traversata. «E poi con il Covid, temevo di non poter entrare in Italia». Il tampone del Covid gliel’hanno fatto a Lampedusa. Negativo Ma visto che è cittadino italiano e non ha commesso alcun reato, Rivellino ha preso un aereo ed è tornato a fare la quarantena a casa sua, a Santa Maria del Molise, 627 anime in provincia di Isernia

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Rivellino non ha commesso reati in Italia, ma si stanno compiendo verifiche per capire se abbia problemi in Tunisia dove aveva aperto un’attività, la Ital fashion, che si occupava di trattamenti speciali per jeans. Tutto andato a rotoli per colpa della crisi economica tunisina

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