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La mappa dei no green pass che aiuta, a loro insaputa, le forze dell'ordine a chiudere i locali che non chiedono la certificazione

neXt quotidiano|

Ristoranti no green pass

Poteva essere un’idea, a suo modo, geniale: realizzare una mappa di riferimento per chi ha deciso di non vaccinarsi, con al suo interno tutte le attività commerciali che hanno deciso di non seguire i dettami previsti dalle normative in essere sull’esibizione della certificazione verde all’ingresso. E, invece, questa voglia di condivisione perenne e aperta a tutti (nel tentativo di rendere più forte un fronte variegato) si è tramutata nel classico autogol: quella cartina interattiva (e aggiornata quotidianamente) è di grande aiuto per forze dell’ordine che cercano i ristoranti (ma anche altri locali) no Green Pass.

Ristoranti no green pass, la mappa che aiuta le forze dell’ordine

Non forniremo il nome del sito di riferimento, spesso condiviso all’interno dei gruppi Telegram dei no vax. Sta di fatto che si tratta di un portale aperto a tutti in cui ogni utente iscritto può inviare la propria segnalazione: con un bollino blu i ristoranti no Green pass, con quello verde le attività commerciali che prima lo chiedevano e ora non lo chiedono più e in marrone quelli ancora in fase di valutazione. Tutto su una grande mappa che raccoglie segnalazioni da tutta l’Italia. Tutto online, a disposizione di tutti.

Talmente open che le forze dell’ordine (e chiunque) può verificare ogni giorno quali sono i locali commerciali che non seguono la normativa sull’obbligo di verifica (ed esibizione da parte del consumatore) della certificazione verde (anche quella base, da tampone antigenico o molecolare). E proprio seguendo questa routine, nella giornata di ieri le forze dell’ordine hanno provveduto alla chiusura (per cinque giorni) di un noto ristorante a Roma, nel quartiere di Tor Marancia. I poliziotti hanno emesso sanzioni nei confronti dei titolari per l’omesso controllo del Green Pass. Ma la multa è scattata anche per tre “commensali” che si trovavano seduti ai tavoli seppur privi di certificazione verde da tampone o vaccino. Insomma, sono stati proprio i no Green Pass, inconsapevolmente, a facilitare le operazioni delle forze dell’ordine.

(foto ipp clemente marmorino)