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Ricongiungimento con il partner: la differenza tra conviventi, coniugi e fidanzati

Ricongiugimento con il partner fuori regione: quando è possibile? Nel DPCM in vigore fino al 5 marzo è stato chiarito che due persone che lavorano in regioni diverse e hanno una relazione stabile possono sempre ricongiungersi. Ma a patto che convivano

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Ricongiugimento con il partner fuori regione: quando è possibile? Nel DPCM in vigore fino al 5 marzo è stato chiarito che due persone che lavorano in regioni diverse e hanno una relazione stabile possono sempre ricongiungersi:

Il ricongiungimento con il partner è sempre consentito, anche se si lavora in regioni diverse anche da quella in cui si ha la residenza abituale. Ad esempio: se una persona residente a Roma lavora a Milano e il partner lavora a Bologna la coppia potrà ritrovarsi nella città in cui uno dei due ha la residenza o il domicilio o nella città in cui si trova l’abitazione in cui ci si ritrova abitualmente per periodi più o meno lunghi.

Ma c’è un però: come spiega la Ziniti le faq non uniformano coniugi e fidanzati. Solo chi convive puù ricongiungersi con il partner:

Il Dpcm non fornisce un’indicazione precisa del tipo di rapporto tra due persone richiesto per consentire lo spostamento. Ma nelle faq sul sito del governo il termine partner è utilizzato come sinonimo di coniuge e quindi la possibilità di ricongiungimento è intesa tra due persone conviventi anche se non legate formalmente. Non è previsto lo spostamento tra due fidanzati che abitano in regioni diverse e vogliono incontrarsi.

Quindi riepilogando: conviventi e coniugi possono, i fidanzati no.