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Renzo Belli, morto di Covid il farmacista che aiutò la sua comunità dopo il sisma del 2012 nell'Emilia

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renzo belli

Quando dieci anni fa, il 20 maggio 2012, la terra tremò due volte nel cuore dell’Emilia – magnitudo 5.9 – Renzo Belli accolse nel giardino della sua abitazione di Concordia le tende i sacchi a pelo di chiunque avesse visto crollare o venir resa inagibile la propria casa. “Campo Paradiso” fu il nome dato a quella soluzione sì di fortuna, ma di enorme solidarietà verso la popolazione. Belli, farmacista che in quei giorni difficili tenne aperto l’unico esercizio agibile della zona, è morto l’altro ieri a 76 anni al Policlinico di Modena, dove era ricoverato dopo aver contratto il Covid-19.

Renzo Belli, morto di Covid il farmacista che aiutò la sua comunità dopo il sisma del 2012 nell’Emilia

“Renzo è stato un cittadino molto presente e attivo – ricorda il sindaco Luca Prandini – che ha sempre messo a disposizione il suo tempo e la sua energia a favore della comunità di Concordia, con una particolare attenzione ai più deboli. Il suo sostegno, e quello della sua famiglia, agli sfollati nei momenti più drammatici del sisma del 2012 restano una delle pagine più belle della nostra comunità. Il ‘Campo Paradiso’ allestito nella sua residenza dove ha ospitato un centinaio di concordiesi è diventato un esempio nazionale di solidarietà riconosciuto anche con il conferimento ai coniugi Renzo e Carla della Medaglia d’oro al valor civile”. Il suo quadro clinico, riferisce Il Resto del Carlino, “ era già compromesso e debilitato”. Ha continuato a sostenere attivamente la sua comunità anche dopo il terremoto, ad esempio istituendo una borsa di studio intitolata a suo figlio Marco – morto in un incidente poco prima del sisma del 2012 – con cui ogni anno la famiglia sostiene il percorso scolastico di alcuni studenti della Scuola Secondaria di primo grado “Zanoni”. Oppure l’iniziativa “In farmacia per i bambini”, dedicata alla sensibilizzazione dei diritti dei bambini e alla raccolta di farmaci da banco, alimenti e prodotti pediatrici per i minori in povertà sanitaria. La sua morte ha scosso molto la comunità e la sua farmacia è diventata meta di persone che hanno voluto portare le loro condoglianze.