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Renato Schifani non è più capogruppo di NCD

renato schifani

L’ex presidente del Senato Renato Schifani si è dimesso da capogruppo a Palazzo Madama di Alleanza Popolare, gruppo formato dai senatori Ncd e Udc. Lo ha annunciato lui stesso in una conferenza stampa. Schifani è stato fra i fondatori di Ncd e Ap, insieme ad Angelino Alfano. “Mezz’ora fa ho inviato ai miei colleghi una lettera per annunciare le mie dimissioni da capogruppo di Ap in Senato“, ha annunciato Schifani.

Renato Schifani non è più capogruppo di NCD

In una lettera inviata ad Angelino Alfano, Schifani spiega i motivi del suo gesto: “L’oggetto sociale del Nuovo Centro Destra e’ stato via via nel tempo disatteso”, soprattutto “quando abbiamo deciso di sostenere il governo Renzi, senza però un minimo accordo preventivo di programma, che contenesse i punti e gli obiettivi figli della nostra identità”. “Non mi reputo infallibile e posso aver commesso i miei errori di valutazione su persone e percorsi, ma su un principio non transigo: mai considerare la politica come un qualcosa per la quale non si debbano fare i conti con la propria coscienza. Oggi è giunto il giorno per cui io li faccia con la mia: il mio maturato dissenso mi porta alle consequenziali dimissioni da capogruppo”. La decisione di Schifani arriva dopo che nei giorni si era palesata una fronda interna nel partito capitanata dal senatore Giuseppe Esposito (guardacaso, vicino a Schifani) aveva chiesto di uscire al più presto dal governo Renzi: «”Non dobbiamo aspettare nulla. Noi abbiamo contribuito ad approvare anche buone leggi, ma il referendum non rappresenta un passaggio politico: riguarda i cittadini e non è vincolante per il governo. Possiamo lasciare il governo e poi ciascuno può decidere se stare con il Sì o con il No”». La fronda era composta da otto senatori, ai quali oggi si aggiunge proprio Schifani. “Il progetto centrista annunciato dal ministro Alfano non lo condivido, quindi è giusto che io faccia un passo indietro” da capogruppo di Alleanza Popolare, dice Renato Schifani nel corso di una conferenza stampa. “Non mi sento – aggiunge – un uomo attaccato alla poltrona”. A chi gli chiede se lascerà il partito Schifani risponde: “Poi valuterò” e a chi gli chiede di un approdo in FI o con Verdini replica: “Sono totalmente estraneo a queste dinamiche”.