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Remo Sernagiotto, l’esponente di Fratelli d’Italia a giudizio: ha usato fondi per i disabili per una birreria

remo sernagiotto fratelli d'italia

L’ex assessore ai Servizi sociali del Veneto ed ex eurodeputato Remo Sernagiotto, già di Forza Italia e poi passato a Fratelli d’Italia, è stato rinviato a giudizio per i reati di truffa e corruzione, per aver usato fondi riservati a disabili per far edificare una birreria. Lo ha deciso oggi il Giudice dell’udienza preliminare di Treviso Bruno Casciarri. Oltre a Sernagiotto altri tre imputati, fra cui l’ex dirigente dei Servizi sociali della Regione Veneto, Mario Modolo.

Remo Sernagiotto, l’esponente di Fratelli d’Italia a giudizio: ha usato fondi per i disabili per una birreria

Secondo il pm i soggetti, collaborando in base ai rispettivi ruoli, avrebbero operato per far ottenere alla cooperativa “Ca’ della Robinia” a Nervesa della Battaglia (Treviso) un finanziamento per 3,4 milioni di euro per trasformare un’ex discoteca in una fattoria sociale riservata ai disabili, ma che sarebbero invece stati utilizzati per realizzare una birreria. Altre quattro persone, accusate di reati minori, hanno nel frattempo patteggiato pene comprese fra un anno e mezzo e 2 anni e 4 mesi. Il processo inizierà il 14 gennaio. Oltre a Sernagiotto, nato a Montebelluna nel 1955, è stato rinviato a giudizio anche il proprietario della discoteca Giancarlo Baldissin. La titolare della coop Milanese ha invece già patteggiato.

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Spiega Il Fatto che sll’origine della vicenda c’è un finanziamento regionale da 3,4 milioni di euro che era destinato a realizzare una fattoria didattica nell’area dell’ex Disco Palace di Nervesa, che era di proprietà di Baldissin.

In realtà venne realizzata una birreria. A beneficiare dei soldi pubblici era stata la società cooperativa Ca’ della Robinia, fondata da Bruna Milanese e dai figli Selene e Stefano Bailo, che hanno già patteggiato accuse di bancarotta fraudolenta e truffa aggravata.

La Procura di Treviso aveva aperto un fascicolo sul crack nel 2016 e scoprirono che nel 2012 era stata sottoscritta una convenzione con la Regione Veneto, mentre Sernagiotto era assessore al Sociale del Veneto e Modolo il direttore del settore. Il progetto prevedeva una struttura per produzione casearia, un’ippovia e alloggi per persone con handicap. L’area dell’ex discoteca Disco Palace era di Baldissin, amico di Sernagiotto, con problemi di debiti. Secondo l’accusa, Ca’ della Robinia aveva ricevuto il finanziamento senza neppur essere una cooperativa sociale.

Sernagiotto sarà processato per una vicenda da 3 milioni di euro le cui vittime sono persone disabili. A difendere l’ex assessore è il suo avvocato Fabio Crea: «Ricordo a tutti che il rinvio a giudizio non è una sentenza di condanna e sarebbe bene che coloro che sono garantisti a giorni alterni avessero maggior coerenza».

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