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Le regioni che diventano zona rossa e il lockdown di Pasqua

In arrivo il nuovo decreto legge con le misure per contrastare la terza ondata dell’epidemia di COVID-19. Ma per due terzi degli italiani non cambierà comunque molto. Sono infatti 14 le regioni che da lunedì potrebbero passare in zona rossa. Ecco quali

minacce a speranza indagati

In arrivo il decreto legge su “misure urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del Covid-19”. Si parla del lockdown di Pasqua, ma in ogni caso sono 14 le regioni che possono passare in zona rossa dopo il monitoraggio di oggi. Ecco quali

Regioni zona rossa: quali sono a rischio oggi

Il decreto potrebbe essere infatti scavalcato dalla realtà: oggi i parametri che decidono il colore delle regioni prevederanno anche il criterio dei 250 casi settimanali ogni 100.000 abitanti. E con questa soglia L’Italia si colorerà in ogni caso di rosso. Non solo: anche la Sardegna, prima zona bianca del Paese, potrebbe tornare gialla. Un vero e proprio lockdown di fatto che riguarderebbe 37 milioni di italiani. Che si troveranno con le scuole di ogni ordine e grado chiuse, e il conseguente ritorno alla DAD, e con la serrata di bar, ristoranti e negozi (tranne quelli che vendono beni considerati di necessità). Ecco quali sono le regioni a rischio secondo Repubblica:

Quasi tutto il nord e, molto probabilmente anche il Lazio che, dopo tante setti mane in giallo, con un rapido peggioramento che ha visto schizzare in alto l’Rt a 1,3, si appresta a un doppio salto di zona. Come anche la Calabria, altra regione fino ad oggi in giallo ma dove l’incidenza è ben oltre i 300 casi ogni 100.000 abitanti tanto che il presidente Spirlì ha già chiuso le scuole. Accanto a Campania, Basilicata e Molise, scontato il passaggio in rosso anche di Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Marche. Peggioramento anche per il Friuli Venezia Giulia, che era in arancione da una sola settimana, e per le province di Trento e Bolzano, quest’ultima già in auto-lockdown

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fonte: La Stampa 12 marzo 2021

Regioni zona rossa: il lockdown di Pasqua

Per quanto riguarda il lockdown di Pasqua, racconta La Stampa, ancora non è stato deciso niente. Ma la linea che passerà con ogni probabilità è quella rigorista, che prevede una riedizione delle restrizioni attuate durante le festività natalizie, con il divieto di fare visita a parenti e amici:

Il ponte di Pasqua sarà triste e solitario come quello dello scorso anno, quando l’Italia era in piena prima ondata e in lockdown. Tra i ministri la discussione in queste ore è ancora accesa ma sul weekend pasquale sembra prevalere la linea rigorista che mette tutta l’Italia in rosso da sabato, se non addirittura dal venerdì santo al lunedì di Pasquetta. Indipendentemente dal colore della propria regione in quei giorni non si potrà andare a far compere, mangiare al ristorante o prendere un caffè al bar, perché salvo i negozi che vendono beni essenziali tutto resterà chiuso. E l’uovo lo scarteremo solo con i nostri familiari con i quali conviviamo, visto che non si potrà nemmeno uscire di casa per andare a far visita ad amici e parenti.

Misure non molto diverse da quelle che da lunedì riguarderanno due terzi dei cittadini italiani, quelli delle regioni in zona rossa. Il Corriere riepiloga cosa è vietato nella fascia:

In fascia rossa non si può uscire dalla propria abitazione se non per motivi di lavoro, salute e urgenza. Sono aperti i negozi tranne abbigliamento, calzature, gioiellerie. Sono chiusi, «indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici». Sono chiuse le scuole. Sono chiusi i bar e i ristoranti. Consentito l’asporto da ristorante, enoteche e vinerie fino alle 22, dai barfino alle 18. Consentita la consegna a domicilio. Chiusi i parrucchieri, i barbieri e i centri estetici. Per chi abita nei comuni in lockdown è vietato andare nelle seconde case anche se sono in fascia gialla e arancione