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La regina Elisabetta II è morta

@Giordana Battisti|

regina elisabetta II

Elisabetta II, regina del Regno Unito, è morta oggi, 8 settembre 2022. Le sue condizioni di salute erano state definite “preocupanti” e si erano aggravate nelle ultime ore. Tutti i 4 figli della regina e i nipoti William e Harry si erano subito messi in viaggio per raggiungerla a Balmoral, preoccupati dalla notizia sulle sue condizioni di salute.

La vita della Regina Elisabetta II

Elisabetta II, nata a Londra il 21 aprile 1926, è stata regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e degli altri reami del Commonwealth. Figlia maggiore del re Giorgio VI e di sua moglie Elisabetta è diventa erede al trono nel 1936, anno dell’abdicazione di suo zio Edoardo VIII. Nel 1947 ha sposato il principe Filippo Mountbatten, morto il 9 aprile dello scorso anno e dal quale ha avuto quattro figli: Carlo, principe del Galles e attuale erede al trono, Anna, principessa reale, Andrea, duca di York, ed Edoardo, conte di Wessex.

Elisabetta II diventò regina alla morte del padre, avvenuta il 6 febbraio 1952 e venne incoronata il 2 giugno 1953 nell’Abbazia di Westminster. Quando salì al trono aveva 25 anni e all’epoca il Primo Ministro inglese era Winston Churchill. Dal 9 settembre 2015 il regno di Elisabetta II è il più lungo di tutta la storia britannica. Prima di lei a detenere il primato era la regina Vittoria, sua trisavola, la quale ha regnato per 63 anni e 216 giorni. Elisabetta II è stata anche l’unica sovrana a celebrare il giubileo di platino, cioè a raggiungere la soglia dei 70 anni sul trono.

Cos’è il piano “London Bridge”

La morte della regina non ha colto impreparate le istituzioni britanniche, le grandi testate giornalistiche né i servizi televisivi. Esisteva già un piano del governo del Regno Unito relativo a quello che che accadrà nei giorni successivi alla morte della regina Elisabetta II e che fornisce informazioni precise sulle modalità con cui dare l’annuncio della morte della regina e sulle norme comportamentali da seguire. Il nome in codice di questa operazione è London Bridge e negli anni sono trapelate numerose indiscrezioni a riguardo. La più nota è quella secondo cui il Primo Ministro dovrebbe ricevere la notizia della morte della sovrana da un funzionario pubblico che dovrà dire la frase: «London Bridge is down». Il piano è noto dal momento che il giornale Politico ha ottenuto lo scorso anno i documenti contenenti tutte le direttive.

Per esempio, il giorno della morte della Regina sarà denominato “D-Day”, i giorni successivi al funerale saranno “D+1”, “D+2” e così via. Dai documenti emerge che il sito web della famiglia reale si aprirà con una pagina nera e con una breve dichiarazione che confermerà la morte della regina. Il sito web del governo del Regno Unito mostrerà un banner nero in alto.

La testata giornalistica The Guardian ha affermato che il giornale The Times ha già pronte una serie di 11 pagine di copertina precedentemente preparate per l’occasione

Le regole che la Regina Elisabetta II infranse alla morte di Diana

Elisabetta II venne criticata da quanti sostenevano che la Corona fosse responsabile della morte di Diana Spencer per non averle reso omaggio nelle ore immediatamente successive all’incidente nel Tunnel dell’Alma del 31 agosto 1997. Durante il funerale di Lady Diana, Elisabetta II infranse alcune regole molto importanti per i Windsor. L’interesse di Elisabetta II era quello di proteggere i nipoti, per questo non rilasciò dichiarazioni pubbliche e cercò di evitare che William e Harry venissero a conoscenza dei dettagli più cruenti riguardanti l’incidente. La regina Elisabetta diede il suo assenso a un funerale pubblico anche se essendo divorziata da Carlo, Diana non aveva più il titolo di Altezza Reale. Inoltre, acconsentì che venisse posizionato sulla bara lo stendardo reale inglese, un simbolo araldico che viene usato rispettando un protocollo ben preciso e soprattutto, la regina si inchinò al passaggio del feretro, un gesto che rimase nella storia.

Il video insieme a James Bond per le Olimpiadi 2012

In occasione dell’apertura delle Olimpiadi che si tennero a Londra nel 2012, la Regina Elisabetta II e l’agente 007, interpretato dall’attore britannico Daniel Craig, sono stati protagonisti della scena probabilmente più divertente e memorabile della cerimonia, diventata poi famosa. Elisabetta II ha sempre dimostrato di essere al passo coi tempi, accogliendo i cambiamenti della società e dimostrandosi aperta alle innovazioni.