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I redditi dei politici nel 2016

Matteo Renzi perde qualcosa, Beppe Grillo guadagna meno dei suoi parlamentari mentre Monchiero è il più ricco tra i capigruppo. Da lunedì saranno disponibili i redditi di parlamentari e leader dei partiti politici rappresentati in Parlamento, ma già oggi cominciano a uscire succose anticipazioni.

I redditi dei politici nel 2016

Cominciamo da Matteo Renzi: l’ex presidente del Consiglio ed ex leader del Partito Democratico nel 2016 ha dichiarato un reddito imponibile di 103.283 euro, qualcosina in meno rispetto al 2015 quando era arrivato a 108mila. L’ex segretario del Pd ha pagato 36.485 euro di imposte nette. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha guadagnato nel 2016 circa 8mila euro in più rispetto all’anno precedente. Il reddito imponibile del 2016 di Gentiloni ammonta a 109.607 euro rispetto ai 101.715 euro dell’anno precedente, l’imposta netta è passata da 28.295 euro a 32.230 euro. Nel 2016 scende vistosamente il reddito imponibile di Beppe Grillo rispetto al 2015 mentre si mantiene stabile quello di Matteo Renzi. Secondo le dichiarazioni dei redditi pubblicate online da Senato e Camera (e non relative solo ai parlamentari ma anche ai membri degli ultimi due governi non parlamentari e ai tesorieri e dirigenti di partiti e movimenti e che da lunedì per tutta la settimana saranno visionabili direttamente nelle due Camere), il reddito imponibile del leader del Movimento 5 Stelle è passato dai 355.247 euro per il 2015 (quando vendette, fra l’altro, l’appartamento di Lugano in Svizzera) ai 71.957 euro nel 2016. Il reddito imponibile della sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, pubblicato sul sito della Camera, ammonta invece a 96.571 euro, di poco superiore al 2015 quando era di 96.568. Simile anche l’imposta netta, che nel 2016 e’ stata di 34.696 e nel 2015 di 34.694. Nel governo è la ministra della Pubblica Istruzione Valeria Fedeli la più ricca: nella dichiarazione per l’anno 2016, ha un reddito imponibile di 180.921 euro.

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I redditi dei parlamentari: la scheda di Anna Ascani (PD)

In coda, il ministro per le Politiche Agricole, Maurizio Martina, con 46.750 euro. Dietro Fedeli, il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, con 148.692 euro e al terzo posto la ministra dei Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, con un reddito imponibile di 144.853 euro. Quindi Enrico Costa, ministro per gli Affari regionali, con 112.034 euro, il premier Paolo Gentiloni con 109.607, il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, con 104.473 euro, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, con 104.432 euro, il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, con 102.300 euro, il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, con 102.058 euro, la ministra della P.a., Marianna Madia, con 98.816 euro. Stesso reddito per il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e il ministro dello Sport, Luca Lotti, con 98.471 euro. Il ministro della Coesione territoriale, Claudio De Vincenti, ha un reddito imponibile di 97.728 euro, dietro di lui Gian Luca Galletti – l’anno scorso il più ricco del governo Renzi – con 97.631 euro, la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, con 97.576 euro, la ministra della Difesa, Roberta Pinotti, con 96.663 euro, la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi con 96.571 euro, il ministro dell’Interno, Marco Minniti, con 92.237. In coda il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, passato dai 216 mila euro dell’esordio con il governo Renzi ai 49.958 euro dichiarati nel 2016, e il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, con 46.750 euro.
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I redditi dei parlamentari: la scheda di Alessandro Di Battista

I redditi dei parlamentari nel 2016

Poi ci sono le camere. Anche nel 2016 il presidente del Senato, Pietro Grasso, batte la presidente della Camera, Laura Boldrini nella classifica dei più ricchi: la seconda carica dello Stato ha infatti dichiarato per il 2016 un reddito imponibile pari a 340.563, mentre Boldrini ha dichiarato 144.883.  Il più abbiente, tra i presidenti dei gruppi a Montecitorio, è Giovanni Monchiero di Civici e Innovatori che ha dichiarato un reddito imponibile nel 2015 di 219.964 euro. Il più povero è il capogruppo di Ncd, Maurizio Lupi, con 88.406 euro. Dietro Monchiero c’è il capigruppo di Forza Italia, Renato Brunetta che ha dichiarato 213.342 euro, l’acquisto di una Smart usata e la nomina a rappresentante legale di una società agricola di cui è socio. Quindi Pino Pisicchio, presidente del gruppo Misto, 189.129; Saverio Romano di Scelta Civica-Ala ha dichiarato 104.094 euro; il presidente di Democrazia solidale- Centro democratico, Lorenzo Dellai, ha un reddito imponibile per il 2016 di 98.475; il capogruppo della Lega, Massimiliano Fedriga, che ha dichiarato 98.482 euro e l’acquisto di un appartamento a Trieste. Hanno lo stesso identico reddito imponibile il capogruppo dei 5 Stelle, Vincenzo Caso, e quello del neonato gruppo dei Democratici e progressisti, Francesco Laforgia: 98.471. A scendere si trovano il presidente dei deputati di Fdi, Fabio Rampelli, con 96.196 e Giulio Marcon, capogruppo di Sinistra Italiana, con 94.610.

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I redditi dei parlamentari: la scheda di Ignazio Abrignani

Infine il presidente dei deputati PD, Ettore Rosato, con 93.071 euro. Tra i parlamentari escono redditi ‘fotocopia’ per il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, a 98.471,04 euro, per Alessandro Di Battista (98.471 al netto dei 4 centesimi dichiarati da Di Maio), e il presidente della Vigilanza Rai Roberto Fico: anche lui, esattamente come Di Maio, ha dichiarato 98.471,04 centesimi nel 2015. Leggermente al di sotto dei colleghi ex membri del direttorio, poi cancellato da Beppe Grillo quando tra i 5 iniziarono a volare stracci, Roberta Lombardi, con un reddito di 97.826 euro nel 2015. Tra i volti più noti c’è anche quello della senatrice Paola Taverna, per lei un reddito di 102.908 euro, ma nelle variazioni segnalate nella dichiarazione dei redditi 2015 c’è la cessione al coniuge del 50% dell’immobile. Sono lontani, racconta l’ADN Kronos, i tempi in cui i grillini erano i parlamentari con i redditi complessivamente più bassi e tra di loro molti, prima di entrare alla Camera e al Senato, non guadagnavano nemmeno un euro: 51 deputati, nel 2012, cioè prima di essere eletti parlamentari, non percepivano nulla, né da redditi da lavoro né da altre fonti. Giovani, disoccupati e a ‘reddito zero’. Tra questi anche Di Maio e Fico. Mentre Di Battista all’epoca dichiarava di aver guadagnato solo 3.176 euro.
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I redditi dei parlamentari: la scheda di Pierluigi Bersani

La differenza tra Camera e Senato

Al Senato con 422.779 euro batte tutti Karl Zeller, presidente del gruppo Per le Autonomie. Dopo di lui  tra i capigruppo si piazzano Mario Ferrara (Gal) con 144.170 euro, Paolo Romani (Fi) con 142.318 euro, Luigi Zanda (PD) con 140.892 euro, Loredana De Petris (Misto) con 139.218 euro, Lucio Tarquinio (Cor) con 106.368 euro, Lucio Barani (Ala-Sc) con 105.858 euro, Michela Montevecchi (M5s) con 101.326 euro, Laura Bianconi (AP) con 97.761 euro, Gian Marco Centinaio (Lega) con 96.493 euro. In coda la capogruppo del neonato gruppo Movimento democratici e progressisti (MDP) Maria Cecilia Guerra con 92.876 euro.