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Red Ronnie, i bambini e i vaccini a Virus

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Un bell’esempio di servizietto pubblico l’ha offerto ieri sera Nicola Porro, vicedirettore del Giornale, del quale passa per essere una delle teste pensanti, oltre che conduttore di Virus su Raidue. Porro in una sezione del programma in cui parlava di vaccinazioni obbligatorie ha invitato a parlare Red Ronnie, noto esperto dell’argomento il quale è riuscito a sciorinare una sensibile mole di sciocchezze sul tema rintuzzato da Maria Antonietta Farina Coscioni secondo il principio caro alle Iene del “Mettiamo sullo stesso piano informazione e disinformazione, vediamo chi vince e godiamoci i risultati dell’audience il giorno dopo”. Nell’occasione Red Ronnie ha esordito dicendo: «È demenziale vaccinare i bambini, cioè nel senso che è assurdo: non puoi obbligare a vaccinare i bambini. Hai detto che un bambino è morto di pertosse: quanti bambini sono morti per i vaccini e degli effetti collaterali? Si chiamano morti bianche: sono 1500 l’anno e arrivano guarda caso dopo le vaccinazioni. Le vaccinazioni obbligatorie sono quattro ma in realtà ne fanno sei. Inoltre, quali sono? Polio, debellata prima del vaccino; tetano: vedi un bambino che lavora la terra? Epatite B: introdotta dal ministro De Lorenzo, condannato per corruzione, però il vaccino è rimasto. Quindi siamo alla follia totale».

E questo è soltanto l’inizio della discussione. “1500 bambini morti l’anno” è un numero totalmente inesistente per quanto riguarda i “morti per i vaccini”: l’ISTAT ha pubblicato qualche tempo fa uno studio sul totale dei bambini morti per ogni causa completamente diversi da quelli che millanta Red Ronnie. Le “morti bianche” di cui parla Red, oltre a riferirsi solitamente ai morti sul lavoro, indicano anche la sindrome della morte improvvisa del lattante che «in Italia ha avuto un’incidenza dello 0,5 per mille circa nel 2011 (23 bambini sotto i 5 anni, l’1,3% dei decessi totali nel periodo di riferimento)». È evidente che Red Ronnie nemmeno sa di cosa parla. Così come è altrettanto evidente che Nicola Porro stia lì per dirigere il traffico.

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I numeri dell’ISTAT sulla mortalità infantile

Roberto Burioni, medico e divulgatore ieri in studio, a proposito della trasmissione scrive su Facebook:

Ieri sera, come alcuni di voi hanno potuto vedere, sono stato invitato alla trasmissione “Virus” di Rai2, che parlava di vaccini. La mia voce doveva quella dell’esperto che doveva riportare quella che è la verità scientifica.
In realtà la trasmissione ha preso una piega davvero pessima. Uno degli ospiti era il padre di un bambino autistico, un imprenditore, che ha affermato che l’autismo di suo figlio dipende dai vaccini. Pur rispettando il dolore di questo genitore, quello che ha detto è semplicemente falso.
La parola è quindi passata, per lungo tempo, ad un DJ in lieve disuso, Red Ronnie. Costui si è prodotto in uno sproloquio senza senso, mescolando vaccini, terapia Stamina, morti bianche (?), l’inefficacia del vaccino contro il vaiolo (qualcuno gli ha detto che grazie al vaccino il vaiolo è sparito?), pericolosità del mercurio (che non c’è più nei vaccini) e concludendo con l’affermazione che uno stile di vita sano, insieme all’allattamento materno, PREVENISCE (sic) le malattie.

Salvo Di Grazia, alias Medbunker, chiosa:
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In più viene soltanto da ricordare che a questa RAI si paga persino il canone. Senza parole.

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