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Rapper 1727 wrldstar: “Ho preso il muro fratellì” arrestato per maltrattamenti e droga

Il 24enne famoso per un video diventato virale durante il quale sbatteva con la sua auto contro un muro a 110km/h è stato arrestato sabato mattina per aver picchiato la sua compagna Simona Vergaro. In casa trovati anche droghe e anabolizzanti.

1727 wrldstar arrestato

Arrestato per maltrattamenti, lesioni, ricettazione di un timbro medico, droga e anabolizzanti. Il rapper e influencer 1727 wrldstar, all’anagrafe Algero Corretini, apparso tempo fa alle cronaca per un video virale in cui sbatteva con la macchina contro un muro (“Ho preso il muro fratellì”), è stato arrestato sabato mattina dai carabinieri di Ponte Galeria. La lite con la compagna e attrice di film hard Simona Vergaro era nata la sera prima: il tentativo di fuggire di lei, di contattare la madre e le forze dell’ordine. Che, giunte sul posto hanno arrestato il 24enne di Piana del Sole. La ragazza, trasportata in ospedale per ferite e traumi a seguito delle percosse, ha riportato una lesione del timpano e la frattura di una costola.

1727 wrldstar arrestato
Foto Instagram

Ma quando le forze dell’ordine sono giunte nell’abitazione di 1727 hanno trovato anche 45 grammi di marijuana, anabolizzanti e un timbro medico. Tanto che il pubblico ministero Stefano Piazza ha chiesto che fosse trasferito in carcere, in quello di Rieti, dove ora è detenuto. Ma le violenze perpetrate da Corretini nei confronti della ragazza hanno una storia più lunga, anche se lei nel tempo ha preferito non denunciare l’influencer, che negli ultimi mesi era anche finito a “Chi l’ha visto”, dopo essere scomparso dai radar.

1727 wrldstar maltrattamenti
Foto Instagram

Volto interamente tatuato e denti ricoperti d’oro. Eppure era finito sulla bocca di tanti giovani, divertiti dal video in cui a 110 Km/h sbatteva contro un muro distruggendo la macchina: “è andata così”, diceva nel video. Così: con la patente ritirata. Ma sui social il numero di chi lo seguiva è aumentato considerevolmente, raggiungendo diverse centinaia di migliaia di giovani. Che sono stati la chiave del suo successo (anche) economico. Insomma, un triste epilogo di un personaggio discusso, che oggi – ci si augura – possa smettere di essere modello di tanti giovani che hanno a che fare con gli smartphone.