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Microcriminalità: reati in aumento in Italia?

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L’inaugurazione dell’anno giudiziario ieri ha fatto il punto anche sulla microcriminalità in Italia. I numeri più interessanti sono quelli di rapine, borseggi e furti in appartamento in valore assoluto per centomila abitanti, che riepilogano la ricorsività di questi reati in tutto il territorio italiano. L’infografica pubblicata oggi da Repubblica ci consente di notare che ad esempio le rapine denunciate sono in calo nel 2014 rispetto al 2012 e al 2013, quando la crescita aveva raggiunto livelli imponenti rispetto all’anno più “tranquillo”, ovvero il 1996. I borseggi rispetto a una popolazione di 100mila abitanti invece sono in aumento continuo dal 2009 e oggi arrivano a quota 295 rispetto ai 250 del 2012 e ai 278 del 2013. I valori dei furti in appartamento rimangono invece stabili nel 2014 rispetto all’anno precedente, mentre il “picco è stato raggiunto nel 1998; negli anni Duemila erano in calo.

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Microcriminalità: le rapine e i borseggi in Italia dal 1984 al 2014 (La Repubblica, 31 gennaio 2016)

Microcriminalità: reati in aumento in Italia?

Per quanto riguarda il 2015 e in assenza di dati aggregati, guardando al dettaglio delle singole realtà osserviamo che Roma ha avuto un’impennata di borseggi nel 2015: +31,5% rispetto agli anni precedenti e record rispetto alle altre città d’Italia; le zone più colpite sono il Centro Storico e le aree della Movida. Un lieve calo è invece osservato per i furti in casa nel 2014; in crescita le rapine dalle 101 di sette anni fa alle 125 del 2014. In calo invece del 3,76% le rapine e i furti in casa (-13,47%) a Milano . A Torino aumentano rapine e scippi come la sottrazione di smartphone, a Bologna crescono i furti in abitazione e le rapine (circa tre al giorno). In Toscana i furti aumentano del 32%, le rapine del 13% e i furti in casa del 7%. Furti in crescita anche nella provincia di Firenze, specialmente quelli in casa. Per quanto riguarda i dati fiorentini, il procuratore generale facente funzioni, Francesco D’Andrea, ha ricordato che “sono aumentati i delitti contro la libertà sessuale, di stalking e in tema di pornografia, passati da 473 a 623, i reati informatici, passati da 5789 a 6614”  In Basilicata  si registra un calo di quasi tutte le tipologie di reato, fatta eccezione per l’omicidio colposo e le lesioni (+16%), le rapine (passate da 106 a 121) e le estorsioni (da 137 a 142 casi). A Genova quest’anno aumentano i reati contro il patrimonio: furti in abitazioni (da 2332 a 2533), rapine (da 703 a 760) estorsioni (da 269 a 366) e usura (da 55 a 71). 234 sono stati i casi di riciclaggio e autoriciclaggio, diminuiscono invece i sequestri di persona a scopo di estorsione (da 37 a 3). A Catanzaro è elevato anche il numero di estorsioni, rapine e usura, ma per quest’ultimo fenomeno e’ stato ricordato che esiste un grande numero di reati non denunciati da parte delle vittime. A Venezia le iscrizioni per i reati di usura sono in netto aumento (+45,9%), essendo passati da 292 a 426 mentre sono diminuite le rapine (da 2.272 a 1.600) con un decremento del 27,7%. I reati di estorsione sono in leggero aumento essendo passati da 520 a 643; cresciuti anche quelli ad opera di ignoti, passati da 123 a 233. In lieve aumento (+1%) i furti in abitazione ad opera di noti (passati da 1.144 a 1.156) mentre sono in fortissima crescita (da 4.739 a 7.623), con un incremento del 60,9%, i furti in abitazione ad opera di ignoti.  Stefano Schirò, nella cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, ha segnalato: “Nel sottolineare che le caratteristiche tipologiche della giustizia penale non si differenziano sostanzialmente da quelle degli anni precedenti”, Schirò ha sottolineato che continua a “destare allarme sociale il numero dei delitti contro il patrimonio, in particolare sui furti in appartamento ma anche rapine, estorsione e riciclaggio, segnalati soprattutto dai tribunali di Pescara, L’Aquila e Vasto“. In questo ultimo tribunale si sta celebrando un processo “per un fatto di assoluto livello criminale” legato ad una rapina ai danni di un furgone portavalori con l’imputazione anche di tentato omicidio ai danni delle guardie giurate, “commessa sull’autostrada A14 con le modalità tipiche di un’azione militare”. “Presso il tribunale dell’Aquila – ha continuato Schirò si registra un costante flusso di procedimenti per indebita percezione di erogazione a danno dello Stato, diretta conseguenza del sisma del 2009, essendo numerosi privati che tentano di ottenere i benefici economici previsti in favore di chi ha subito danni senza averne i requisiti”.