Fatti

La 14enne picchiata dal fratello perché si rifiuta di indossare il burqa

È accaduto qualche giorno fa a Ostia, sul litorale romano. La giovane ha denunciato l’accaduto dopo una serie di vessazioni psicologiche che sono sfociate in aggressione fisica

Ragazza picchiata a Ostia

La violenza finisca è arrivata solo al termine di una serie di vessazioni psicologiche subite nel corso degli ultimi mesi. Poi le botte e i graffi a segnare il viso della ragazza picchiata a Ostia dal fratello. Il motivo? La giovane, che dopo l’ultimo episodio ha deciso di rivolgersi ai carabinieri del quartiere sul litorale romano e denunciare i suoi familiari, ha raccontato di esser continuamente minacciata a causa del suo rifiuto di indossare il burqa. Ora, dopo esser uscita dall’ospedale Grassi con ferite guaribili in due settimane, la sua famiglia è stata denunciata con le accuse di lesioni personali e maltrattamenti familiari.

Ragazza picchiata a Ostia dal fratello perché non indossa il burqa

La giovane è originaria del Bangladesh, come la sua famiglia. Ha 14 anni e dopo quanto accaduto lo scorso fine settimana, è stata fatta trasferire in una casa famiglia. Lontana da quel padre, quella madre e quel fratello (di tre anni più grande di lei) che per mesi l’hanno minacciata: “O indossi il burqa oppure ti rimandiamo in Bangladesh”. Vessazioni psicologiche con annesse violenze fisiche che, però, non le avevano mai fatto trovare il coraggio di denunciare il tutto alle forze dell’ordine. Fino allo scorso weekend, quando – secondo il suo racconto ai carabinieri – il fratello l’avrebbe prima graffiata sul volto e poi colpita ripetutamente con calci e pugni, facendole anche sbattere la testa contro lo spigolo di un mobile. Il tutto sotto gli occhi dei suoi genitori che, invece di proteggerla, avrebbero rincarato la dose (almeno a livello dialettico). Una prognosi di due settimane per guarire dalle ferite rinvenute sul suo corpo.

Una violenza che l’ha portata a rompere il silenzio. Dopo le botte subìte, infatti, la ragazza picchiata a Ostia si è rivolta ai carabinieri raccontando tutto. Non solo l’ultimo episodio di violenza. Si parla del classico “stile di vita all’occidentale” che poco si addice ai precetti dell’Islam (quello degli integralisti). Non solo il burqa per uscire con gli amici, ma – come riportano alcuni quotidiani locali – anche il rifiuto della giovane di prestarsi a un matrimonio combinato e all’abbandono degli studi (e su questo si sarebbe anche confidata con alcune amiche e con le insegnanti). Tutto ciò, ora, è sotto indagine da parte dei carabinieri di Ostia. La famiglia (padre, madre e figlio) è accusata di maltrattamenti familiari e lesioni personali e ora, vista la delicatezza del caso, saranno effettuati tutti gli approfondimenti del caso. La giovane, per il momento, è stata affidata alle cure di una casa famiglia.

(foto: esterno Caserma Carabinieri Ostia, da Google Maps)