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La lucidità di Nadal sul caso Djokovic: “Libero di fare quello che vuole, ma ci sono delle regole” | VIDEO

Intervistato dopo un match del Melbourne Summer Set, Rafa Nadal commenta quanto avvenuto a Djokovic e lancia un appello in favore del vaccino

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Sul caos che ieri ha coinvolto Novak Djokovic, prima partito per giocare gli Australian Open forte di un’esenzione medica che gli permetteva di atterrare pur non essendo vaccinato e poi respinto dalle autorità Australiane, è intervenuto il “collega” del numero uno al mondo, Rafael Nadal. Interpellato sull’argomento dopo il 6-2 7-5 rifilato a Ricardas Berankis al Melbourne Summer Set, lo spagnolo ha preso una posizione chiara: “È normale – ha detto – che le persone qui in Australia siano infastidite, perché hanno dovuto attraversare duri lockdown. L’unica cosa che posso dire è che credo nelle persone che conoscono la medicina: se dicono che dobbiamo vaccinarci, dobbiamo vaccinarci. Il mondo ha sofferto troppo per non seguire le regole”. Regole che Djokovic ha provato ad aggirare, ma – non riuscendo a fornire una spiegazione convincente per giustificare l’esenzione medica ricevuta – con scarso successo.

La lucidità di Nadal sul caso Djokovic: “Libero di fare quello che vuole, ma ci sono delle regole”

“Ognuno è libero di fare quello che crede meglio per se stesso – ha aggiunto Nadal – ma ci sono delle regole: se non vuoi vaccinarti, potresti avere problemi. Se avesse voluto, avrebbe potuto giocare in Australia senza problemi. Ha fatto una scelta, ma ci sono delle conseguenze. In qualche modo mi dispiace per lui, ma conosceva da tempo quali erano le condizioni”.

Lo scontro diplomatico tra Serbia e Australia

Intanto il caso rischia di diventare da sportivo a diplomatico: il presidente serbo Aleksandar Vucic ha attaccato direttamente il primo ministro australiano Scott Morrison: “Ciò che non è fair play è caccia alle streghe politica (contro Djokovic, ndr) a cui partecipano tutti, incluso il primo ministro australiano, sostenendo che le regole sono valide per tutti”. Le autorità serbe stanno facendo “tutto il possibile” per aiutare Djokovic: Belgrado intende chiedere che venga consentito a Djokovic di alloggiare nella casa che aveva affittato per gli Australian Open e non nell’hotel dove si trova attualmente, descritto come “infame nel senso proprio del termine”.