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Quel ripetitore abusivo di Radio Padania

Report ha mandato in onda “Telescrocco” un servizio di Sigfrido Ranucci sulle antenne abusive installate su una delle Torricelle Massimiliane a Verona. Considerate “un gioiello dell’architettura militare” sono di proprietà del Demanio e una di esse è stata data in concessione nel 1968 al Comune di Verona a patto, naturalmente, che non ne venisse alterato lo stato nel rispetto dei vincoli della Soprindentenza. Ovviamente tutto questo non è successo e in quarantasette anni di “gestione” comunale sulla torretta sono state installate 40 antenne e un traliccio di 60 metri.

Scroccconi e abusivi da quarant’anni

Il Demanio non ha le chiavi, le dovrebbe avere il Comune di Verona (governato negli ultimi dieci anni dall’amministrazione leghista di Flavio Tosi) che però dice di non saperne nulla. Nel frattempo però gli abusivi non pagano un canone per l’utilizzo della struttura, che dal 1998 è sottoposta al vincolo di tutela da parte del Ministero per i Beni Culturali. Il Demanio ha individuato trentasette soggetti responsabili degli abusi a cui ha chiesto indennizzi per l’ammontare di sei milioni di euro. Ecco la lista di coloro che hanno installato abusivamente dei ripetitori e che in tutti questi anni stanno scroccando lo spazio del Demanio (quindi dei cittadini italiani):

Oltre un milione di euro li deve il gruppo Athesis, che ha piazzato addirittura questo traliccio di 60 metri. É di proprietà dei più importanti industriali di Verona e Vicenza. il
presidente oggi è Gianluca Rana, figlio di Giovanni. Dalle sue antenne trasmettono TeleArena, la tv più seguita nella provincia di Verona, Radio Verona, e TeleMantova. Quattrocentomila li deve la Dmt di Alessandro Falciai, diventata poi Ei Towers, dai loro ripetitori trasmettono i canali della famiglia Berlusconi. Centoventinovemila li deve la Telecom per le trasmissioni di La7, altre 290mila la Beta Television, di Vittorio Cecchi Gori, poi diventata MTV Italia. Duecentottantottomila li deve invece Radio Universal di Giampaolo Bassi, ex Lega Nord, ha fondato un movimento politico, “La Voce della gente”, e si è candidato alle ultime elezioni comunali, ha promesso di presentarsi anche a quelle del 2017. E per prepararsi all’evento veicola le idee del suo movimento attraverso la sua radio.

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Una veduta aerea della torricella e della selva di antenne installate abusivamente (fonte: Report)

C’è anche l’antenna di Radio Padania Libera

Grandi nomi dell’imprenditoria veneta e delle telecomunicazioni nazionali. Persone importanti a cui senza dubbio è difficile o quanto meno poco opportuno pestare i piedi.

sulla torre c’è anche Raimondo Lagostena titolare di Telecampione, anche lui deve 300mila euro al Demanio per l’occupazione abusiva. Poi c’è Lucio Garbo di Canale Italia, deve altri 472 mila. Quattrocentoquarantaquattromila invece li deve Teleradio edizioni, editore di Radio Adige. E circa 500mila invece li deve persino Telepace, fondata da Don Guido Tedeschini e considerata per anni la “televisione del Papa”

Insomma sono davvero tanti, (anche l’Esercito USA) e potevano mancare gli occupatori di frequenze di Radio Padania Libera? No. Infatti la radio della Lega Nord deve al Demanio quarantamila euro. Il contatore per l’antenna di Radio Padania Libera era intestato all’Editoriale Nord che qualche anno fa pubblicava il giornale La Padania. Ma non si può certo pensare che solo le società siano responsabili. L’allaccio della corrente è stato fatto dalla AGSM, la municipalizzata di Verona. Allaccio che pare essere stato eseguito in maniera abusiva. E secondo la legge 80 del 2014 dovrebbe essere la stessa AGSM a staccare la corrente ai ripetitori della Torricella, il cui presidente è l’attuale coordinatore del movimento politico di Flavio Tosi: FARE. Chissà se le antenne di Verona verranno sgomberate come i campi nomadi dalle ruspe di Matteo Salvini. Speriamo che il vento nuovo della Lega di Salvini riesca a sanare anche questa situazione di abusivismo. Vi immaginate se una cosa del genere fosse successa al Sud che avrebbero detto i leghisti? Ecco.