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Prima esulto e poi boicotto: lo strano comportamento del M5S sul Milleproroghe

«Il loro unico interesse è la polemica sui social network con relativi I like. Oggi il M5S ha dimostrato ancora una volta che del Paese reale gli importa poco o nulla»: Edoardo Fanucci, deputato del Partito Democratico, attacca così oggi il MoVimento 5 Stelle per l’ostruzionismo sul decreto Milleproroghe che i grillini stanno mettendo in atto alla Camera. A partire dalla tarda mattinata, sfruttando una garanzia offerta dal regolamento, i deputati a cinque stelle hanno illustrato una parte dei loro emendamenti, causando però il rallentamento delle votazioni sul decreto. «Il miope ostruzionismo del Movimento 5 Stelle, che punta a far decadere il decreto Milleproroghe, rischia di produrre gravi danni, non tanto al Parlamento, ma alle cittadine e ai cittadini italiani», aveva dichiarato in mattinata Maino Marchi, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Bilancio e relatore del provvedimento.
beppe grillo
PRIMA ESULTO E POI BOICOTTO
«Il confronto in commissione ha permesso di migliorare il decreto – aveva spiegato il capogruppo Pd – grazie a convergenze significative sugli emendamenti. Dalla proroga al 2015 del vecchio regime dei minimi Iva al 5%, alla riapertura della rateizzazione delle cartelle Equitalia per i contribuenti decaduti, dalla proroga degli sfratti, agli incentivi per il rientro dei cervelli in fuga, oltre ai provvedimenti che riguardano le zone colpite dal sisma del 2012 in Emilia: queste sono solo alcune delle questioni contenute nel decreto che deve essere convertito in legge. Il rischio non è per la tenuta della maggioranza, ma- concludeva Marchi- per la vita degli italiani». E in effetti il comportamento è quantomeno curioso, soprattutto visto che in mattinata tutti i deputati grillini – qui vediamo un post di Alessandro Di Battista – invece esultavano per l’emendamento al milleproroghe che ripristinava i contributi INPS del 2014 per autonomi e precari.
milleproroghe partite iva
 
E i membri del governo non ci hanno messo molto a notarlo. «L’ostruzionismo che i 5 Stelle stanno facendo in aula per cercare di far decadere il decreto Milleproroghe è sicuramente una legittima pratica parlamentare. Dopodiché i freelance e i giovani professionisti sapranno chi ringraziare se perderanno la proroga del vecchio regime dei minimi al 5% che, con fatica, Scelta Civica ha ottenuto per loro l’altra notte in commissione. Bel modo di fare gli interessi dei cittadini», ha affermato il sottosegretario all’Economia e leader di Scelta Civica, Enrico Zanetti. «Lo strabismo dei 5 Stelle è imbarazzante. Prima rivendicano il contenuto del provvedimento intestandosi battaglie portate avanti dalla maggioranza, come quelle sulle partite Iva, e poi impediscono all’aula di lavorare. Facciano pace con loro stessi, i grillini, che conoscono come unica forma di opposizione l’ostruzionismo in Aula, sia che si parli di riforme, sia che si parli di decreti del governo», ha fatto notare il deputato del Pd, Matteo Richetti. «Sarebbe bene che impiegassero il tempo sprecato a fare ostruzionismo in Aula – prosegue – a spiegare agli italiani che rischiano di perdere la casa, o ai lavoratori con partite iva, perché vogliono impedire l’approvazione di un provvedimento, il Milleproroghe, indispensabile per il Paese. Una volta finito l’ostruzionismo, invito i colleghi grillini a recarsi nelle zone terremotate dell’Emilia e spiegare che, per colpa loro, salta la proroga dei mutui di chi sta ricostruendo le zone distrutte».
milleproroghe movimento 5 stelle
E GLI SFRATTI?
Nel pomeriggio l’ostruzionismo è continuato, e il governo non è riuscito ancora a porre la fiducia sul provvedimento. Considerato il numero degli iscritti a parlare, perché ciò avvenga si potrebbe arrivare alla prima serata. Non solo: con la fiducia sarà impossibile anche modificare ulteriormente le norme sugli sfratti. «Il provvedimento sulle proroghe dei termini deve essere approvato rapidamente anche perché finché non lo sarà non entreranno in vigore le norme sulla proroga degli sfratti per quattro mesi in esso contenute», ha scritto Roberto Morassut in una nota. «È vero che speravamo in una proroga più lunga- continua- ma ora si e’ deciso per un meccanismo che, proprio perche’ piu’ breve, deve notare in vigore subito. Infatti, ogni giorno che passa molte famiglie vengono allontanate da casa. Il provvedimento – conclude Morassut- deve essere approvato alla Camera e poi a andare al Senato ed essere convertito entro l’inizio di marzo. Con l’ostruzionismo d’aula il Movimento 5 Stelle mette a rischio questo percorso e quindi anche la norma anti sfratti». Intanto la trattativa continua. Secondo indiscrezioni il governo avrebbe dato la disponibilità a cercare, ad esempio, le coperture finanziarie per il ripristino dell’Iva al 10 per cento sul pellet a fronte di altre misure, come il prolungamento della compensazione delle cartelle esattoriali, che non necessitano di reperire altre risorse. “La partita non è ancora chiusa, vediamo cosa ci rispondono” afferma Giorgio Sorial.