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Le premiazioni alla Mostra del cinema di Venezia e le lacrime di Sorrentino

L’Italia si aggiudica tre premi alla Mostra del cinema di Venezia: uno a Paolo Sorrentino per “E’ stata la mano di Dio”, uno a Filippo Scotti (che ha recitato nel suo film) e uno a Michelangelo Frammartino per “Il Buco”. Leone d’oro al film francese sull’aborto “L’événment” di Audrey Diwan

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Non è riuscito a trattenere l’emozione e si è lasciato andare alle lacrime il regista Paolo Sorrentino, mentre riceveva il Leone d’Argento del Gran Premio della Giuria per il film “È stata la mano di Dio” alla Mostra del cinema di Venezia. “Sono leggermente emozionato”, ha detto durante un commosso discorso di ringraziamento mentre con gli occhi lucidi ha proseguito ringraziando la “moglie che mi sopporta da 20 anni”. Poi ha scherzato: “A chi mi dice ma perché fai un altro film con Toni Servillo, io dico: guardate dove sono arrivato facendo i film con Toni Servillo”.

A Filippo Scotti, il “Fabietto” protagonista del film di Sorrentino è andato il Premio Marcello Mastroianni a “un giovane attore emergente”. Il Leone d’oro è andato a “L’événment” di Audrey Diwan, assegnato dalla giuria presieduta da Bong Joon Ho e composta da Saverio Costanzo, Virginie Efira, Cynthia Erivo, Sarah Gadon, Alexander Nanau e Chloé Zhao. Il film, che ha fatto molto discutere, racconta la storia di una giovane brillante universitaria (Anamaria Vartolomei) che nella Francia di inizio anni ’60 con l’aborto ancora illegale è determinata a non proseguire la gravidanza per seguire la sua strada.

Il Leone d’argento per la miglior regia è andato invece a Jane Campion per il film “The power of the dog”. A “Il Buco” di Michelangelo Frammartino è andato inoltre il Premio speciale della giuria di Venezia 78. “Grazie al direttore che ci ha invitato al concorso, alla giuria e ai compagni di viaggio, al grande spelologo calabrese Antonio La Rocca, grazie ai produttori che hanno creduto in questo salto nel buio. Grazie agli speleologi che si prendono cura del buio e di tutto ciò che non ha ancora forma e grazie alla Calabria, la regione più bella di Italia”, ha detto il regista, ricevendo il premio. Il film, girato proprio in Calabria, racconta l’impresa compiuta nel 1961 da un gruppo di speleologi calatisi a quasi 700 metri sottoterra dove fu scoperta quella che, al tempo, era la seconda grotta più grande del mondo.

Altri premi alla Mostra del cinema sono stati quello per la migliore sceneggiatura a Maggie Gyllenhaal per il film “The Lost Daughter”, quello per la miglior interpretazione maschile a John Arcilla per il film “On the job: the missing 8” di Erik Matti e quello per la migliore interpretazione femminile a Penélope Cruz in “Madres Paralelas” di Pedro Almodóvar.