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La manifestazione di estrema destra in Polonia in cui si grida "Morte agli ebrei" | VIDEO

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Una manifestazione dai contorni raccapriccianti quella che si è tenuta lo scorso giovedì in Polonia e organizzata dall’estrema destra: militanti e ultracattolici si sono riuniti a Kalisz, a sud-ovest di Varsavia, al grido di “morte agli ebrei” e “no a Polin (“Polonia” in ebraico), sì a Polska (“Polonia” in polacco)”. Un evento per il quale il ministro degli esteri di Israele Yair Lapid – figlio di un ebreo sopravvissuto alla Shoah – si è detto “inorridito”. E ha chiesto alle autorità di Varsavia, che hanno fermamente condannato l’episodio, di agire attivamente contro gli organizzatori.


L’evento era stato celebrato in occasione della Giornata nazionale dell’Indipendenza: in un impeto di antisemitismo si vedono alcuni uomini, tra i quali l’attivista di estrema destra Wojciech Olszański, dare alle fiamme una copia dello “Statuto di Kalisz”, un documento storicamente riconosciuto come il primo privilegio scritto agli ebrei della Grande Polonia, concesso il 16 agosto 1264 da Boleslao il Pio, che fu duca della Grande Polonia.

Rafal Pankowski, leader del gruppo antirazzista polacco Never Again lo ha definito “un evento spaventoso e simbolicamente importante”. L’uomo ha paragonato la manifestazione al rogo dei libri nella Germania nazista, incluso il pogrom della Notte dei Cristalli nel 1938, il cui 83esimo anniversario cadeva mercoledì. “Ho monitorato l’antisemitismo per più di 25 anni – ha detto a Jta, media locale – e non ho mai visto niente del genere”.

La polizia sta studiando i filmati e ha fatto partire un’indagine. “Queste immagini fanno venire i brividi lungo la schiena”, ha scritto su Twitter Katharina Von Schnurbein, coordinatrice dell’Unione europea per la lotta all’antisemitismo. Quella di Kalisz non è l’unica: altre manifestazioni di stampo nazionalista hanno avuto luogo nelle principali città polacche negli ultimi giorni.