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E la polizia USA uccide un altro nero disarmato

In Wisconsin un poliziotto intervenuto per sedare una lite ha avuto una colluttazione con un ragazzo di colore di 19 anni disarmato e gli ha sparato, uccidendolo. Lo ha reso noto la polizia locale, spiegando che il giovane era sospettato per una recente aggressione. Alla notizia della morte del ragazzo, decine di persone sono scese in piazza nella città di Madison per manifestare contro la polizia e ora l’episodio rischia di riaccendere le tensioni razziali negli Stati Uniti proprio nel giorno in cui Barack Obama celebra a Selma, in Alabama, i 50 anni dalla tragica marcia per il diritto di voto agli afroamericani. Il capo della polizia locale ha ammesso che dalle prime indagini non risulta che il 19enne, identificato come Anthony “Tony” Robinson, fosse armato. Il sindaco di Madison, Paul Soglin, ha parlato di “indescrivibile tragedia” e ha promesso un’inchiesta approfondita come previsto dalle nuove leggi.

MADISON, LA POLIZIA UCCIDE UN ALTRO NERO DISARMATO La vittima, secondo quanto circolato sui social network, si chiamerebbe comunque Tony Robinson. Il capo della polizia ha ammesso che gli inquirenti non hanno trovato armi sul posto dopo le ricerche iniziali. L’incidente è iniziato intorno alle 18.30, quando la polizia del Madison ha ricevuto alcune chiamate su un uomo che aveva “picchiato qualcuno” ed era poi entrato in un appartamento, ha spiegato Koval in una conferenza stampa trasmessa in tv. Un agente ha sentito “confusione” provenire dall’appartamento, ha fatto irruzione ed è stato aggredito dal sospetto. L’agente è finito a terra per un colpo alla testa e dopo una colluttazione ha sparato in testa al sospettato, ha riferito il capo della polizia di Madison. Il 19enne è stato portato in ospedale, dove è deceduto per lesioni da colpi di arma da fuoco. Non è chiaro quanti colpi abbia sparato l’agente, a sua volta ricoverato in ospedale.