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Gli studenti del collettivo CUA picchiati dalla polizia a Bologna

bologna studenti mensa polizia 1

Scontri tra forze dell’ordine e studenti del collettivo universitario autonomo CUA sono avvenuti a Bologna verso le 12.45 davanti alla mensa universitaria di piazza Puntoni, dove gli attivisti volevano attuare una iniziativa di autoriduzione. Davanti alla mensa un cordone di polizia e carabinieri ha bloccato l’accesso e, quando il collettivo ha cercato di avvicinarsi con uno striscione, ci sono state due cariche in rapida successione. A quanto risulta ci sono stati almeno due feriti fra i manifestanti.
bologna studenti mensa polizia
Il collettivo fa intanto sapere che è stato occupato il rettorato a via Zamboni e il rettore Ubertini è barricato dentro. La protesta nasce dai prezzi della mensa studentesca di Piazza Pontoni, gestita dall’Ergo, l’azienda regionale per il diritto allo studio. Uno studente è in stato di fermo dopo la carica.

Nei primi scontri due attivisti hanno riportato ferite alla fronte per le manganellate e sono stati soccorsi dal 118. Circa mezz’ora dopo c’è stata una seconda violenta carica, quando i manifestanti (una trentina) hanno tentato nuovamente di avvicinarsi alla mensa. Al termine della terza carica, un gruppo di attivistiè entrato in Rettorato in via Zamboni 33. Qualche tempo fa l’azienda aveva, si fa per dire, abbassato i prezzi dopo le proteste: appena 20 centesimi, da sei a 5,80 euro per il pasto completo (primo, secondo e contorno), mentre per i borsisti il costo scende a 5,40 euro. Veniva però introdotta la possibilità di avere un pasto ridotto: un piatto unico, formato da solo il primo, solo il secondo oppure da una combinazione di primi e contorni, al prezzo di 4,80 euro (per i borsisti 4,50 euro).
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il Collettivo universitario autonomo annuncia, per le 14.30, un’assemblea sul tema del costo della mensa, che servira’ anche “a decidere le iniziative da mettere in campo” dopo gli scontri di poco fa. L’assemblea si svolgerà davanti al Rettorato, dove gli studenti stanno consumando un ‘pranzo sociale’ di protesta.