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Il pizzino di Verdini a Renzi

denis verdini

Il governo è andato sotto al Senato su una ratifica che riguarda cinque accordi internazionali in materia di lotta al terrorismo. Sia il gruppo Ala di Denis Verdini che Area Popolare, al governo con Matteo Renzi, avrebbero votato con le opposizioni. Il governo è stato battuto su un emendamento a firma del senatore azzurro Giacomo Caliendo.

Il pizzino di Verdini a Renzi

 
I voti a favore dell’emendamento sono stati 102, 92 i contrari e quattro gli astenuti. L’emendamento, a prima firma, Giacomo Caliendo e Nitto Francesco Palma, riguarda le misure contro gli atti di terrorismo nucleare, intervenendo sull’entità della pena per chi procura materia radioattiva oppure crea o entra in possesso di un ordigno nucleare: nel testo originario si prevedeva una reclusione ‘da sei a dodici anni’ mentre con la modifica diventa ‘non inferiore ad anni quindici’. In questo modo si equipara la pena a quella prevista per i casi di utilizzo di materia radioattiva o ordigno nucleare oppure di utilizzo improprio o danneggiamento di un impianto nucleare. Misure analoghe si applicano infine nel caso di materiali chimici o batteriologici.

pizzino verdini renzi
La reazione di Paola Nugnes (M5S) dopo l’emendamento su cui il governo è stato battuto

Ma a parte il merito della questione, la bocciatura viene definita un segnale politico. “Governo battuto in Aula Senato su un emendamento Forza Italia. Ala e parte Ncd votano con opposizione. Primo pizzino di Verdini @matteorenzi?”, scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. Secondo i dati delle votazioni forniti da esponenti della maggioranza, su 113 parlamentari del Pd erano presenti solo in 80, ma è da Ncd che arriva quello che il Pd definisce “un segnale preciso”: su 31 senatori che fanno parte del gruppo, 9 hanno votato con FI e 15 risultano assenti. Il gruppo di Ala poi ha votato con Forza Italia contro la maggioranza anche se “la decisione di oggi – spiega Ciro Falanga – non ha alcun valore politico, ma solo di merito”. L’emendamento approvato nonostante il parere contrario del Pd e del governo, prevedeva un ulteriore aumento di pena per atti di terrorismo nucleare.