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Piero Angela ha chiesto a Mattarella un bis al Quirinale

Il divulgatore scientifico, che ieri ha ricevuto dal Capo dello Stato l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce, ha parlato con il Presidente della Repubblica sperando nella sua permanenza al Quirinale anche per i prossimi anni

Piero Angela

La stima del pubblico, il suo ruolo da divulgatore scientifico e saggista. E, da ieri, anche quell’onorificenza conferita dal Presidente della Repubblica a riconoscenza per il suo impatto educativo sul popolo italiano. Dopo la nomina a Cavaliere di Gran Croce, Piero Angela si è rivolto direttamente a Sergio Mattarella, chiedendogli di rimanere al Quirinale anche per il prossimo settennato, nonostante il suo mandato sia in scadenza all’inizio del prossimo anno.

Piero Angela ha chiesto a Mattarella un bis al Quirinale

Mentre i partiti politici ancora non sembrano avere in testa i nomi da proporre (e sostenere) per il Quirinale, Piero Angela ha le idee molto chiare. E, parlando direttamente con il Capo dello Stato, gli ha chiesto di proseguire il suo mandato alla Presidenza della nostra Repubblica. “Ho detto al presidente Mattarella che deve ricandidarsi, serve il bis”, ha spiegato l’ideatore di Quark in un colloquio con il quotidiano la Repubblica, sottolineando come anche sua moglie – che ha partecipato alla cerimonia di consegna dell’onorificenza – abbia chiesto la sua rielezione alla guida del Paese.

L’ipotesi di un Mattarella bis non sembra essere così peregrina, anche se ancora non c’è nulla di definito. Negli ultimi giorni, infatti, diverse personalità del mondo culturale italiano hanno chiesto al Presidente della Repubblica di prendere in considerazione l’idea di un secondo mandato. Ovviamente, per il momento, dal Quirinale tutto tace. Qualora il Capo dello Stato decidesse di ricandidarsi (ma tutto dipende dalle volontà dei partiti politici) e riuscisse a essere rieletto, si tratterebbe del secondo caso nella storia della nostra Repubblica dopo la doppia esperienza di Giorgio Napolitano (il cui secondo mandato, però, durò meno di due anni).

Da alcuni mesi i partiti portano avanti alcuni nomi, ma senza mai ufficializzare le proprie posizioni. C’è chi ha proposto Silvio Berlusconi e chi, ancor prima del suo incarico alla Presidenza del Consiglio, aveva indicato nella figura di Mario Draghi la personalità ideale per ricoprire il ruolo di prima carica dello Stato.