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Pestato da un cliente ubriaco: così Marco Pannone è stato ridotto in fin di vita fuori da un pub a Londra

neXt quotidiano|

Marco Pannone

Dal King’s College Hospital di Londra non sono arrivati aggiornamenti. Marco Pannone, il 25enne picchiato a sangue fuori da un pub di Brixton (presso il quale lavorava come cameriere) lotta ancora tra la vita e la morte. Le sue condizioni di salute sono molto gravi per via di quei colpi inferti e di una probabile violenta caduta al suolo che ha provocato un profondo trauma cranico. Il giovane di Fondi (in provincia di Latina) è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico che ha comportato la rimozione di parte della calotta cranica per ridurre la pressione. E mentre la famiglia è arrivata al suo capezzale, la polizia britannica ha fornito una prima ricostruzione di quanto accaduto nella notte tra sabato 3 e domenica 4 dicembre.

Marco Pannone pestato da un cliente ubriaco fuori da un pub a Londra

Secondo le testimonianze raccolte dalle forze dell’ordine, Marco Pannone è stato aggredito alle spalle. Il giovane italiano, infatti, aveva da poco avuto un alterco dialettico con un cliente – in preda ai fumi dell’alcol – che non voleva lasciare il Canova Hall di Brixton (il pub presso cui il 25enne lavora come cameriere), nonostante la chiusura del locale. E quest’uomo – che ancora non è stato individuato – avrebbe raggiunto il giovane originario di Fondi e lo avrebbe ripetutamente colpito alle spalle.

Durante la colluttazione, secondo quanto raccontato dai testimoni, il 25enne sarebbe anche caduto a terra sbattendo violentemente la testa. Nonostante la caduta e la copiosa perdita di sangue, Pannone si sarebbe rialzato per alcuni istanti, prima di perdere i sensi e cadere nuovamente a terra a causa delle vertigini: il trauma cranico rilevato dal personale medico, infatti, era profondo. Per questo motivo, una volta arrivato in ospedale, è stato sottoposto a una delicata operazione per asportargli parte della calotta cranica, nel tentativo di ridurre la pressione sanguigna nel cranio. E ora è in coma, mentre lotta tra la vita e la morte. La polizia di Londra ha ottenuto le immagini delle telecamere di video-sorveglianza, ma il tutto sarebbe avvenuto in un angolo cieco, nel retro del locale. Ma in quei video potrebbe esserci qualche frame della fuga dell’aggressore.