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Perquisito il 19enne ideatore delle proteste “No Green Pass” a Milano, sequestrati un’accetta e un coltello

La Procura di Milano ha fatto perquisire l’abitazione di un giovane considerato la mente dietro le proteste del sabato contro il Green Pass a Milano: gli agenti hanno trovato dentro casa un’accetta, un coltello e due armi da fuoco regolarmente detenute

No Green Pass

Online si fa chiamare “Zeno”, ha solo 19 anni ma è considerato il punto di riferimento dei no vax di Milano, ideatore delle manifestazioni contro il Green Pass nel capoluogo lombardo. Avrebbe inviato su Telegram mille certificazioni verdi intestate ad altrettante persone differenti, e secondo quanto trapelato dalla Procura sarebbe l’amministratore della chat Telegram “No Green-pass! Adesso Basta! Movimento italiano” e del gruppo Facebook “No Green Pass Adesso Basta!! Parte 2” a cui sono iscritti 32.000 utenti. Questa mattina la Polizia ha eseguito un decreto di perquisizione nei suoi confronti su delega di Alberto Nobili, coordinatore della sezione distrettuale Antiterrorismo della Procura di Milano. Il giovane è indagato per istigazione a delinquere aggravato dal mezzo telematico ed era già stato denunciato per aver preso parte ad iniziative No Green Pass non preavvisate. Inoltre, dallo scorso settembre è stato sottoposto dal questore di Milano Giuseppe Petronzi a daspo urbano, motivo per cui non ha più partecipato alle manifestazioni del sabato. Gli agenti hanno sequestrato anche un’accetta ed un coltello che si trovavano all’interno di uno zaino attrezzato con diversi kit di sopravvivenza e un tirapugni. Hanno inoltre ritirato a scopo precauzionale due armi regolarmente denunciate dal giovane che è titolare della licenza di porto d’armi ad uso sportivo.

L’agenda del 19enne considerato la mente dei “No Green Pass” di Milano

“Attraverso un malizioso ed ingannevole uso dei social network – si legge in un comunicato stampa diramato da via Fatebenefratelli – il 19enne, dalla scorsa estate, si è posto come fondamentale punto di riferimento per i no vax, ideando e lanciando per la prima volta il corteo da Piazza Fontana il sabato pomeriggio. Avrebbe inoltre promosso mobilitazione nazionale per il prossimo sabato 27 in piazza Duomo, evidenziando surrettiziamente che vi avrebbe preso parte un milione di persone ed esortando i partecipanti a portare ed accendere torce da stadio”. Ma le sue mire vanno anche oltre Milano e l’Italia: “Nella giornata di martedì, inoltre, avrebbe cercato di promuovere una manifestazione internazionale, sempre contro l’obbligo del passaporto sanitario, da tenersi a Ginevra il prossimo 31 dicembre”. Così, per gli investigatori, il diciannovenne avrebbe creato “una situazione di intossicazione informativa, disorientando gli stessi manifestanti talora forse non consapevoli di dare seguito ad indicazioni di un organizzatore malevolo e virtuale”.