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Pd, Letta sceglie Tinagli e Provenzano come vicesegretari

Lo ha comunicato il neo-segretario dem su Twitter. Nei prossimi giorni le nomine saranno sottoposte al voto dell’assemblea nazionale

Enrico letta

“Ho chiesto a Irene Tinagli e Peppe Provenzano di affiancarmi, come #ViceSegretari del pd”. Lo scrive il segretario del Pd, Enrico Letta, su Twitter. Una doppia nomina nel segno della continuità, del sud, delle donne, e che ora attende di essere ratificata nei prossimi giorni dall’assemblea nazionale dem.

“Il segretario nazionale del Partito Democratico, Enrico Letta, ha nominato Irene Tinagli e Giuseppe Provenzano vicesegretari del partito. Le nomine verranno sottoposte all’approvazioe della prossima Assemblea nazionale. Ai sensi dell’art. 9 dello Statuto, Irene Tinagli svolgerà le funzioni di vicaria”. Così in una nota del Pd. Si tratta di due nomi che provengono dalle due principali del partito: quella riformista nel caso di Tinagli, mentre Provenzano fa parte di quell’area cosiddetta radicale e più di sinistra con cui Letta ha dimostrato di voler continuare a parlare.

Tra le fondatrici del Pd ed esperta in sviluppo economico

“Irene Tinagli, 46 anni, è nata ad Empoli. Economista -si spiega-, si è specializzata in sviluppo economico e innovazione all’Università Carnergie Mellon di Pittsburgh. Ha insegnato Management e Organizzazione all’Università Carlos III di Madrid. Ha partecipato alla fondazione del Pd, come componente dell’Assemblea Costituente e della Commissione che ha redatto lo Statuto. Tra il 2013 e il 2018 è stata deputata della Repubblica. Attualmente presiede la Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo”.

L’ex ministro del Sud, nel segno della continuità

“Giuseppe Provenzano, detto Peppe, 39 anni, è nato a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. Laureato e dottorato alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, è economista presso la Svimez. Ha partecipato alla fondazione del PD come componente dell’Assemblea Costituente. Dal 2017 fa parte della Direzione Nazionale. Nel 2019 è stato nominato responsabile delle politiche del lavoro in Segreteria nazionale. Tra il 2019 e il 2021 è stato Ministro per il Sud e la coesione territoriale del governo Conte II. Ha presieduto il gruppo di lavoro dei ministri del Partito Socialista Europeo (Pes) che si occupano di coesione e sviluppo regionale”.