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Patrizia Bedori spiega perché ha scelto di fare "un passo di lato"

patrizia bedori candidata sindaca movimento 5 stelle milano

Vi ricordate Patrizia Bedori? La candidata sindaco del Movimento 5 Stelle a Milano che è stata sostituita dopo quattro mesi di campagna elettorale? Ebbene la Bedori dopo aver annunciato quello che da settimane tutti sapevano, ovvero il suo “passo di lato” (ahaha come Grillo) non ci sta a passare per quella che si è fatta condizionare da Casaleggio. Il problema dell’abbandono della Bedori non ha niente a che vedere, a spiegato lei, con un ordine dall’alto quanto piuttosto con “le offese pesantissime sulle mie qualità intellettuali e fisiche, oltre che sulla mia intelligenza. Critiche feroci, soprattutto da donne. Occorre un cambio di mentalità, perché certe cose fanno male all’intero genere” come ha dichiarato la stessa Bedori intervenendo alla presentazione della campagna “Se devo scegliere, scelgo donna” per la promozione della modalità di voto con la doppia preferenza di genere alle prossime amministrative.
patrizia bedori insulti - 1
 

Lascio perché non pensavo fosse così difficile

Anche la storia delle offese gratuite piovutele addosso sa un po’ di piagnisteo (in fondo il M5S non è il partito che definì “zombie” Laura Boldrini e “ebetino” Matteo Renzi?). Anche perché la storia della Bedori “brutta e obesa” non è proprio come la racconta lei e del resto fu lo stesso Grillo a definire l’ex-candidata sindaco di Milano come una “brava mamma un po’ robustella“. Ma la Bedori si è accorta, dopo quattro mesi di campagna elettorale che l’Italia è un paese sessista (la stessa Italia dove Beppe Grillo invitava a stuprare la Boldrini) e quindi avrebbe deciso di fare un passo indietro. Non ci sta però a passare per una persona poco intelligente e lungimirante, semplicemente non aveva capito, nel momento in cui aveva presentato la candidatura: “di aver sottovalutato l’impegno che mi aspettava. Non avevo più una vita, sono stata letteralmente in apnea“. Il che è perfettamente comprensibile, del resto nessuno sospettava – nel 2015 – che Milano si confermasse nel 2016 una delle città più importanti d’Italia. Forse il fatto che da quasi cinquant’anni venga definita la capitale morale (ed economica) del nostro Paese poteva costituire un indizio. Ma la Bedori evidentemente non è persona che si fa influenzare da quello che si dice in giro. Ed ecco che ad un certo punto della sua corsa per la poltrona di Palazzo Marino si è chiesta “se fosse più giusto dare la priorità al mio benessere o al bene comune“. E la risposta è stata che ovviamente il bene comune poteva anche aspettare perché la sua tranquillità personale era ben più importante. La Bedori ha inoltre lamentato il fatto che le critiche più feroci le siano piovute addosso dalle donne, che fine ha fatto la famosa solidarietà femminile?? Con queste ultime dichiarazioni l’ex-candidata M5S smentisce addirittura sé stessa. Il 30 marzo infatti la Bedori aveva pubblicato un post su Facebook dove accusava i giornalisti di essere disonesti per aver raccontato che la casalinga disoccupata (niente di male, lo è) aveva fatto un passo di lato proprio a causa degli insulti chiedendo provocatoriamente “ma davvero pensate siano stati due insulti il motivo per cui ho fatto il passo di lato?“. Ecco un filmato di come sono andate davvero le cose.

Oggi però, raccontando di non essere telecomandata (escludendo quindi l’intervento di Grillo e Casaleggio) e spiegando che sono stati proprio gli insulti e le critiche feroci a farle fare un passo indietro la Bedori ci conferma che il motivo per cui non è più candidata sindaco per il Movimento 5 Stelle è che non si era accorta che Milano era una città così importante. È proprio vero, non è giusto dirle che non è intelligente. E cittadini milanesi, sentitamente ringraziano.