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Patrick Zaki compie 30 anni e manda un messaggio agli Azzurri: “Forza Italia oggi”

Il giovane studente dell’Università di Bologna è riuscito a consegnare alla famiglia un biglietto per gli amici

Patick Zaki, cittadinanza italiana a Patrick Zaki, Approvata alla camera la mozione per la cittadinanza a Patrick Zaki

Noi non ci siamo dimenticati di lui. E lui ha fatto lo stesso con noi. Perché oggi, nel giorno del suo 30esimo compleanno (che ha passato in carcere dopo l’ulteriore proroga della custodia cautelare di 45 giorni), Patrick Zaki, come scrive Open.it, ha lasciato un messaggio agli Azzurri. Lo ha scritto su un foglio insieme ad alcuni ringraziamenti per chi in questo anno e mezzo si è speso per lui: “Grazie per i vostri felici auguri per il mio compleanno, il vostro sostegno attraversa i muri”. E poi, alla fine: “Forza Italia oggi in Euro”.

Foto di Open.it

Oggi Patrick Zaki compie 30 anni, e da un anno e mezzo è in carcere al Cairo. Sono stati molti i messaggi di auguri che sono arrivati da qui, dal Paese nel quale Patrick stava studiando quando -di ritorno in Egitto- è stato arrestato. ”Oggi Patrick Zaki compie 30 anni nel carcere di Tora, uno dei più crudeli al mondo. La sua colpa? Aver difeso i diritti umani. Fin dal primo giorno ci battiamo per lui e non ci fermeremo fino a quando non sarà liberato”, ha scritto oggi infatti Amnesty International Italia sui suoi profili social. E sono state centinai i messaggi di solidarietà nei confronti di Patrick Zaki.

Chi è Patrick Zaki

Patrick è stato arrestato più di un anno fa all’aeroporto del Cairo alle 4 del mattino. È stato catturato da alcuni agenti dei servizi segreti e trasportato in cella. Questo perché è stato accusato dall’Egitto di aver tentato negli anni di rovesciare il regime. Patrick si è sempre impegnato nella difesa dei diritti umani e durante le elezioni del 2018 era stato uno degli organizzatori della campagna elettorale di Khaled Ali, avvocato che poi ritirò la sua candidatura denunciando intimidazioni e arresti di alcuni dei suoi più stretti collaboratori. Solo alcuni mesi fa la madre aveva fatto un appello pubblico dopo essere andato in visita nel carcere di Tora, dove da mesi si trova il figlio: “Sono fisicamente e mentalmente esausto, non ne posso più di stare qui”, le aveva detto.