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Papeete: i 500mila euro sequestrati per fatturazione falsa

Il Fatto raconta che il GIP di Ravenna su richiesta della Procura ha disposto un sequestro preventivo di mezzo milione di euro per le società che gestiscono Papeete e Villa Papeete di Milano Marittima. Il sequestro è stato disposto il 30 settembre.

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Il Fatto raconta che il GIP di Ravenna su richiesta della Procura ha disposto un sequestro preventivo di mezzo milione di euro per le società che gestiscono Papeete e Villa Papeete di Milano Marittima. Il sequestro è stato disposto il 30 settembre.

La legale rappresentante delle due società, Rossella Casanova – sorella di Massimo (estraneo all’inchiesta) – è indagata per dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. In sostanza, secondo le accuse, in qualità di legale rappresentante delle due società, avrebbe tratto vantaggio da fatture emesse da una società, la Mib Service Srl, che non corrispondevano a reali prestazioni, evadendo così l’Iva. È scritto nel capo di imputazione: Rossella Casanova “al fine di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto” dal 2013 al 2016, indicava nelle dichiarazioni di quegli anni “ele -menti passivi fittizi, previa annotazione nelle scritture contabili obbligatorie delle fatture emesse dalla società Mib Service Srl, (…) relative a operazioni in tutto o in parte oggettivamente inesistenti, rappresentando che l’attività posta in essere dalla Mib Service Srl è riconducibile a una illecita somministrazione di manodopera dissimulata da fittizi contratti di appalti di servizi”.

L’avvocat Ermanno Cicognani, legale di Rossella Casanova, ha già presentato ricorso al Tribunale del Riesame. Nel periodo che va dal 2013 al 2015 secondo la GDF l’IVA evasa ammonterebbe a circa 150mila euro per Villa Papeete e a 373mila euro per Papeete SRl