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Papa Francesco entra in sedia a rotelle per l'udienza in Vaticano

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Il Papa è arrivato in Aula Paolo VI in sedia a rotelle per l’incontro con le superiore generali dell’Uisg. A causa del dolore al ginocchio, Bergoglio alcuni giorni fa aveva annunciato di dovere rimanere seduto come gli hanno consigliato i medici. Una scena che presumibilmente si ripeterà anche in altre occasioni in questi giorni quando dovrà coprire distanze importanti. Lo scorso martedì il Pontefice, sempre come ha fatto sapere lui stesso, si è sottoposto ad una infiltrazione al ginocchio destro. Al momento però l’agenda dei viaggi papali non ha subito variazioni. Confermato, dunque il viaggio in Africa, l’unico al momento annunciato ufficialmente per il prossimo luglio. Tra i desideri del Papa, anche Libano, Canada e Kazakistan. “A me piace muovermi, ma questa volta devo obbedire al medico. Per questo vi chiederò il sacrificio di salire le scale e vi saluterò da qui, seduto. È una umiliazione ma la offro al Signore per il vostro Paese”, ha detto lo scorso 30 aprile parlando con una delegazione di pellegrini dalla Slovacchia.

Papa Francesco entra in sedia a rotelle per l’udienza in Vaticano

“Il dolore all’arto è spesso debilitante sino al punto di non riuscire a camminare. Vedo nella sofferenza del Santo Padre il dolore che provano i miei pazienti, che grazie all’intervento di protesi, ritrovano il benessere e la felicità che cercano”, afferma Gianmarco Regazzola, chirurgo ortopedico, specialista in Chirurgia protesica e robotica dell’anca e ginocchio, ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda (Vr). La protesi al ginocchio è indicata “solitamente per over 60-65 con esiti di intervento chirurgico per meniscectomia, ginocchia con mal allineamento, esiti traumatici, obesità e attività manuale pesante”, prosegue il chirurgo. “La protesi al ginocchio è indicata quando il dolore e la disabilità causano un peggioramento significativo della qualità di vita – spiega – Quando il legamento s’infiamma, e ghiaccio e antidolorifici non bastano, il dolore diventa importante. A una grave sintomatologia deve corrispondere un quadro radiografico, che mostra un’artrosi severa di IV grado con un’usura completa delle superfici articolari e un conseguente esposizione dell’osso. Lo sfregamento delle superfici causa il dolore invalidante che richiede un trattamento definitivo”.