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Paolo Pinna evaso dal carcere di Quartucciu e catturato dai carabinieri

paolo pinna alberto cubeddu

Paolo Pinna è evaso dal carcere di Quartucciu dove era recluso a scontare la pena di vent’anni di reclusione per l’omicidio di Gianluca Monni. Pinna era stato condannato dal tribunale dei minori (era minorenne all’epoca dei fatti, oggi ha 19 anni) mentre il cugino Alberto Cubeddu è in attesa di giudizio per la complicità nell’omicidio Monni e per l’omcidio di Stefano Masala, a cui i due hanno preso l’automobile usata per uccidere Monni. Il giovane, per la clamorosa fuga, avrebbe approfittato del periodo di tempo da trascorrere nel cortile all’aperto dell’istituto, per la socializzazione con gli altri detenuti, per appoggiare una scala e scavalcare il muro di recinzione, allontanandosi velocemente dalla zona.
EDIT: Alle 18,40 l’ANSA scrive che Pinna è stato catturato dai carabinieri

Paolo Pinna evaso dal carcere di Quartucciu

Pinna ha ucciso Monni per vendetta: nell’inverno 2014, alla festa di Cortes Apertas a Orune aveva cominciato a guardare una ragazza, Eleonora, e aveva provato ad approcciarla quando Gianluca lo aveva stoppato dicendogli che era la sua ragazza. Ne era nata una rissa al termine della quale Pinna ha estratto una pistola con la quale ha minacciato Monni, che però è riuscito a disarmarlo, lo ha schiaffeggiato e lo ha cacciato dal locale insieme ai suoi amici. Dopo l’episodio è nata una lunga trattativa per la restituzione delle pistole che ha coinvolto anche le famiglie, senza esito.

gianluca monni
Gianluca Monni

La sera del 7 maggio 2015 Stefano Masala chiede l’auto al padre in prestito perché dice di avere un appuntamento. Il ragazzo invece, secondo la ricostruzione della polizia, si vede con Pinna e Cubeddu che lo uccidono, fanno sparire il cadavere e il giorno dopo usano l’auto per passare davanti alla fermata dell’autobus che Monni usava tutte le mattine per andare a scuola e gli sparano tre colpi di fucile, il terzo con l’uomo già a terra. Poi scappano.

L’omicidio di Gianluca Monni

L’Opel Corsa di Masala scappa da Orune e ritorna verso Nule: tre operai la vedono ferma vicino a una fontana, vicino ci sono due giovani che si tolgono un passamontagna e prendono la strada di casa. Verrà ritrovata qualche giorno dopo distrutta da un incendio. Intanto i carabinieri grazie alle telecamere di sorveglianza del Comune accertano che Monni è stato ucciso da chi aveva quell’auto. Alla fine Pinna e Cubeddu vengono arrestati e al processo, che va in scena con rito immediato, i difensori di Paolo sostengono che a uccidere Monni sia stato Masala, il cui cadavere non è stato mai ritrovato. I giudici non credono agli avvocati e alla fine Pinna si becca vent’anni, che la Procura dei minori ha individuato come la persona che ha materialmente sparato a Monni. Secondo gli inquirenti del tribunale ordinario a sparare è stato Cubeddu e Pinna abbia fatto solo l’autista.

paolo pinna alberto cubeddu
Paolo Pinna (a sinistra) con Alberto Cubeddu

Oggi Paolo Enrico Pinna, condannato a 20 anni per il duplice omicidio di Nule e Orune, è evaso dal carcere minorile di Quartucciu (Cagliari) dov’era detenuto. Al momento non si conoscono i dettagli della fuga, sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri che stanno effettuando le verifiche, mentre altri accertamenti sono in corso da parte dei responsabili della struttura minorile. A quanto pare avrebbe utilizzato anche una scala.
EDIT ORE 18,40: E’ già finita la fuga di Paolo Enrico Pinna, il giovane condannato a 20 anni per il duplice omicidio di Nule e Orune, in Sardegna, evaso oggi dal carcere minorile di Quartucciu (Cagliari). Secondo quanto ha appreso l’ANSA, il 19 enne è stato appena rintracciato e catturato dai carabinieri. Pinna e’ stato bloccato a Maracalagonis alle 18.30 dai carabinieri della compagnia di Quartu Sant’Elena. Circa un’ora e mezza dopo la clamorosa evasione dal carcere minorile di Quartucciu dove aveva iniziato a scontare 20 anni in seguito alla condanna per il duplice omicidio. Dopo la fuga del giovane era scattata un’imponente caccia all’uomo che ha coinvolto oltre 20 pattuglie del comando provinciale dei carabinieri di Cagliari. Nella ricerche è stato impiegato anche un elicottero del nucleo di Elmas.