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Il prete che paragona l’Olocausto al diritto all’aborto – VIDEO

Avete capito bene. Padre Bruno ha paragonato in un video su Youtube pubblicato nel Giorno della Memoria, le atrocità del Nazismo, gli esperimenti di Mengele, L’Olocausto con il diritto all’aborto

“Ricordare, ha detto il Papa è segno di civiltà”. Sono alcune delle prime parole che un prete di Marsala, padre Bruno de Cristofaro, dell’Opera Santuario Madonna di Fatima di Birgi, ha pronunciato in un video pubblicato su Youtube nel Giorno della Memoria. Fin qui sembra tutto assolutamente normale. Peccato che Padre Bruno poi però abbia detto anche altro: “il dottor Mengele , un membro delle SS, conduceva regolarmente orrendi esperimenti sugli esseri umani, chiamato anche l’Angelo della Morte un giorno con un gessetto bianco tracciò una linea sul muro, alta all’incirca un metro e cinquanta. Decretò che coloro che superavano questa linea tra i bambini e i ragazzi potevano vivere. Tutti gli altri dovevano andare alle camere a gas. Che differenza c’è tra il dottor Mengele che tracciava arbitrariamente quella linea a un metro e cinquanta e una legge che dice che tu meriti la tutela soltanto dal terzo mese di gestazione? Che differenza c’è tra tracciare quella linea e dire che un essere umano è tale solo dopo il 14 giorno di gestazione, oppure è tale solo quando nasce. Se ne sentono di tutti i colori”.

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Avete capito bene. PAdre Bruno sta paragonando le atrocità del Nazismo, gli esperimenti di Mengele, L’Olocausto con il diritto all’aborto. É vero se ne sentono di tutti i colori. Perchè la differenza c’è eccome. Il diritto all’aborto è sancito da una legge, la 194, e prima di quella legge le donne dovevano scegliere se rischiare di morire sotto i ferri oppure portare avanti una gravidanza indesiderata. Mengele invece era un criminale di guerra, uno che la legge non l’ha rispettata. Nel 2021 c’è ancora bisogno di spiegarlo?