Attualità

Ottawa: perché anche l'Italia è a rischio attentati

C’è un rischio-attentati come quello di Ottawa con Michael Zehaf-Bibeau anche in Italia? Quello che ha colpito il Canada è il rischio peggiore che paventano gli esperti di antiterrorismo: un attacco solitario e non organizzato prima, del quale è impossibile prevedere le conseguenze visto che dipendono molto dalle capacità delle polizie di muoversi in velocità una volta che l’allarme è scattato. Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera riepiloga gli ultimi allarmi dei servizi segreti italiani e internazionali:

Da giorni si moltiplicano segnalazioni e avvertimenti dei servizi segreti nazionali e internazionali che riguardano movimenti sospetti di stranieri che vivono in Italia o sono in transito. Nulla di specifico, ma il livello di attenzione è alto tenendo conto che su Internet e su canali di informazione si moltiplicano gli appelli alla mobilitazione nel mondo. I timori degli analisti italiani si concentrano sulla possibilità che accada qui quanto è successo in Belgio nel maggio scorso quando un attentatore solitario attaccò il museo ebraico provocando tre morti.

I morti salirono a quattro perché uno dei feriti è morto qualche settimana dopo. Due delle vittime erano israeliane. «Un uomo è entrato nel museo e ha sparato in fretta. Tutto porta a credere che si tratti di un attentato antisemita», disse all’epoca Joelle Miquet, ministro dell’interno belga.

Più volte il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha richiamato prefetti e questori sulla necessità di mantenere alto il livello di vigilanza sugli obiettivi sensibili e su realtà particolarmente «effervescenti» come possono essere i luoghi di predicazione (moschee,comunità religiose) che si caratterizzano per un particolare incitamento da parte di imam e guide spirituali.

Nella foto di copertina: Nathan Cirillo, il soldato di guardia ucciso a Ottawa

Leggi sull’argomento: Michael Zehaf-Bibeau: chi è l’uomo che ha attaccato il parlamento di Ottawa