Cultura e scienze

Come l’OMS cambia le regole del tampone

 Indipendentemente dalla severità dell’infezione non è più richiesto il doppio tampone negativo per certificare la fine della malattia

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L’OMS cambia le linee guida sul tampone e decide che non c’è bisogno di un doppio test negativo per essere dichiarati guariti, ma bastano tre giorni senza sintomi. Indipendentemente dalla severità dell’infezione non è più richiesto il doppio tampone negativo per certificare la fine della malattia. Spiega il Corriere della Sera oggi che i nuovi criteri richiesti per porre fine all’isolamento sono:

Per i pazienti sintomatici, 10  giorni dopo l’insorgenza dei sintomi, più almeno 3 giorni senza sintomi (incluso senza febbre e senza sintomi respiratori). Per i pazienti asintomatici, 10 giorni dopo il tampone positivo. Ad esempio,  e un paziente ha avuto sintomi per due giorni, il paziente potrebbe essere liberato dall’isolamento dopo 10 giorni + 3, 13 giorni dalla data di insorgenza dei sintomi; per un paziente con sintomi per 14 giorni, il paziente può essere rilasciato dall’isolamento dopo 17 giorni dall’insorgenza dei sintomi (14 giorni + 3 giorni); per un paziente con sintomi per 30 giorni, il paziente può essere rilasciato 33 giorni dopo l’insorgenza dei sintomi (30 + 3).

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I numeri del Coronavirus in Italia (Corriere della Sera, 21 giugno 2020)

Intanto ieri il bollettino della Protezione civile ha registrato un aumento in un giorno di 262 contagiati, nei quali però ci sono anche due riconteggi riferiti a Bolzano e in Calabria; venerdì erano 251 i nuovi casi.  In totale dall’inizio dell’epidemia almeno 238.275 persone hanno contratto il virus mentre il totale dei tamponi effettuati ieri ha superato i 3 milioni. Altre 49 persone sono decedute, il giorno prima erano  state 47. In totale le vittime del virus sono state 34.610, un numero davvero impressionante, ancor più se si pensa che quasi la metà di tutti i morti è nella regione  più colpita, la Lombardia. Ieri però, in ben 11 regioni  italiane non si sono registrate nuove vittime per il coronavirus: si tratta di Toscana, Marche, Campania, Sicilia, Abruzzo, Sardegna, Valle  d’Aosta, Calabria, Molise, Basilicata, Trentino Alto Adige. E in due delle quattro regioni più colpite dalla pandemia, ovvero Liguria e Piemonte i nuovi decessi, 5 in più in Liguria e 6 in più in Piemonte, sono registrazioni di  decessi avvenuti nei giorni scorsi. Di fatto per la prima volta anche in Piemonte e in Liguria dalle Asl non sono arrivate registrazioni di nuovi decessi.

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