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Il Consiglio di Stato dà ragione al governo sull’obbligo di mascherina per gli under 12

Respinta l’istanza cautelare presentata da alcuni genitori

Obbligo mascherina under 12

Si spegne l’ennesima polemica avanzata nel corso di questo lungo anno di emergenza sanitaria. A mettere la parola fine sulla vicenda dell’obbligo mascherina under 12 ci ha pensato il Consiglio di Stato che ha emesso un decreto che respinge l’istanza cautelare di alcuni genitori e conferma le scelte – basate su criteri e studi scientifici certificati – fatte dal governo Conte e da quello Draghi (che ha confermato le decisioni del suo predecessore su questo tema).

Obbligo mascherina under 12: il Consiglio di Stato dà ragione al governo

Nel decreto firmato dal Presidente del Consiglio di Stato Franco Frattini, si legge:

Rilevato che a fronte della documentazione scientifica depositata dagli appellanti, che questo Giudice ha certo valutato anche nella presente sede di delibazione sommaria, esistono altre documentazioni scientifiche, e in particolare gli studi posti a base delle censurate valutazioni del C.T.S. e conseguentemente dei decreti impugnati, da cui emergono conclusioni differenti, cioè nel senso della tollerabilità fisica anche per i bambini da 6 a 12 anni dell’uso della mascherina, e ciò viene ritenuto sufficiente a disporne l’uso obbligatorio, tenuto conto delle sempre maggiori evidenze di contagi di minori anche molto giovani.

L’obbligo mascherina under 12, dunque, resta. Indossare il dispositivo di protezione anche in classe per gli alunni più piccoli è uno dei rimedi anti-contagio certificati dalla comunità scientifica e sostenuti da studi che evidenziano l’importanza di proteggere le vie aeree anche dei più piccoli.

Inoltre, sempre il Consiglio di Stato nel suo decreto, sottolinea come la richiesta avanzata da quel gruppo di genitori sia privo di qualsiasi riferimento giuridico a cui appellarsi.

Nel contrasto tra valutazioni scientifiche, tutte certamente meritevoli di attenzione, l’obbligo contestato non si caratterizza per la ‘manifesta irragionevolezza’, che sola consentirebbe a questo Giudice un intervento inibitorio; nella sostanza, invece gli appellanti chiederebbero in questa sede che il Giudice valuti, con scelta preferenziale tra due motivate opinioni scientifiche, quella da loro propugnata; ciò comporterebbe la inammissibile surroga giurisdizionale rispetto alle decisioni di cui il Governo si assume per intero tutta la responsabilità.

Alla fine, dunque, gli ultimi due esecutivi che hanno affrontato la pandemia ed emesso provvedimenti di natura sanitaria si sono basati su prove scientifiche. Anche sull’obbligo di indossare la mascherina a scuola tra i più piccoli.