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Spaccio ed estorsioni: nuova condanna per i fratelli Bianchi

@Giordana Battisti|

fratelli bianchi

I fratelli Marco e Gabriele Bianchi, già condannati all’ergastolo per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, sono stati ora condannati a 4 anni e 6 mesi di reclusione perché i due avrebbero avuto un ruolo centrale nello spaccio di droga nella zona dei Castelli Romani e si sarebbero resi responsabili di minacce e pestaggi verso i debitori. La condanna iniziale era di cinque anni e quattro mesi di reclusione, ridotta in Appello a quattro anni e mezzo, e i fatti per cui i fratelli sono condannati alla reclusioni risalgono al 2020. A riportare la notizia è il Corriere della Sera.

L’ordinanza di arresto li aveva raggiunti mentre erano già detenuti per l’omicidio del ragazzo ventunenne ucciso a calci e pugni all’esterno di un locale di Colleferro. Il gip che firmò gli arresti dichiarò che «per le specifiche modalità e circostanze dei fatti, abituali e reiterati nel tempo, e per la loro gravità, si ritiene sussistente il concreto ed attuale pericolo che gli indagati perseverino in altre azioni delittuose e condotte analoghe a quelle contestate» e che a suo giudizio quei pestaggi apparivano «chiaramente indicativi di una spiccata e sistematica capacità delinquenziale».

L’omicidio di Willy Monteiro Duarte e le precedenti accuse ai fratelli Bianchi

Il mese scorso il tribunale di Frosinone ha condannato in primo grado all’ergastolo i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, riconosciuti colpevoli dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte, ucciso con calci e pugni nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020 a Colleferro, in provincia di Roma. Altri due imputati, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia, sono stati condannati rispettivamente a 21 e 23 anni di carcere.

I fratalli Bianchi, al momento dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte, erano già stati accusati di aver preso parte ad altri episodi violenti: nel 2018 picchiarono un 25enne di Lanuvio usando anche un tirapugni. Nello stesso anno, Marco Bianchi fu arrestato e poi scarcerato per aver picchiato due persone. Nel 2020 Gabriele Bianchi fu condannato a mille euro di ammenda per essere stato trovato in possesso di un taglierino, trovato nella sua auto.