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I volantini no vax sulle scuole contro il vaccino ai bambini: “Da genitori a carnefici”

Su alcuni istituti scolastici di Bari sono stati affissi volantini riconducibili alla propaganda no vax. In Puglia è cominciata la vaccinazione per quelli nella fascia tra i 5 e gli 11 anni

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“Da genitore a carnefice” è lo slogan della propaganda no vax che ora sta prendendo di mira le scuole con il volantinaggio. Davanti a diversi istituti di Bari – come riportato da Open – sono stati infatti affissi fogli di carta riconducibili al “Comitato proteggiamo i bambini”, del quale viene anche fornito un indirizzo email, sui quali vengono riportate alcune informazioni false sui vaccini, peraltro con errori grammaticali. “Il vaccino Pfizer o Moderna ‘hanno’ tanti effetti avversi invalidanti oppure mortali che i vaccini tradizionali non hanno”, si legge. Non è un caso che queste scritte appaiano oggi, 16 dicembre, data scelta per il vaccine day pediatrico della Regione Puglia. Oltre tre milioni di somministrazioni previste per bambini dai 5 agli 11 anni, che potranno ricevere la prima dose in 151 scuole e strutture pediatriche pugliesi. Ma secondo il volantino “il Covid, per i bambini, è un semplice raffreddore”. Per provare a fare leva sull’emotività, gli ideatori del volantino hanno utilizzato una fotografia di una madre che tiene in braccio sua figlia pochi istanti prima dell’iniezione.

L’azione ricorda, per contenuti e modalità, quanto avvenuto qualche giorno fa nel parcheggio dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo: lo scorso 10 dicembre, medici e infermieri hanno trovato sulle proprie auto parcheggiate in uno spazio privato interno alla struttura dei bigliettini firmati dal “Movimento VV” (Verità sui Vaccini, ndr), con scritto “Chi collabora con la dittatura ne sarà anch’esso vittima! I vaccini uccidono! Il Green pass è nazismo sanitario! Lotta con i vivi”.

I primi bambini vaccinati in Puglia sono stati i 200 pazienti dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari affetti da patologie metaboliche, infettive, nefrologiche, cardiologiche, neurologiche, diabetologiche e pediatriche. All’ingresso dell’ospedale pupazzi gonfiabili, clown e supereroi hanno accolto e intrattenuto i pazienti durante l’attesa post vaccino. Nei 151 istituti che hanno accettato di fungere da hub vaccinali le inoculazioni vengono effettuate in orario extra scolastico, e i bimbi dovranno essere accompagnati da almeno un genitore o tutore.