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I no vax rubano la foto di un bimbo vaccinato e la usano per minacciare il padre medico

La fotografia postata da un medico di Roma che ritrae suo figlio di 6 anni dopo essersi vaccinato è stata rubata e pubblicata su una pagina no vax per sommergere di insulti i genitori

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La foto di un bimbo di 6 anni, con la mascherina e il braccio scoperto perché si era appena vaccinato, è stata rubata dai no vax e postata su una pagina di complottisti del farmaco da oltre 100mila iscritti, insieme al nome del padre, un noto medico, e l’invito ad inveire contro di lui. L’uomo l’aveva postata sul suo profilo per dimostrare soddisfazione verso il gesto di suo figlio. Centinaia i commenti di insulti e minacce di morte: “Veniamo a prenderlo e lo portiamo via da voi”, “Assassini”, “Siete delle merde a vaccinarlo”. Un fatto gravissimo che ha costretto l’uomo a sporgere denuncia.

La foto del bimbo di 6 anni rubata e postata dai no vax

“Ieri è successo un fatto gravissimo con pesantissime conseguenze per la mia famiglia – ha spiegato in un post su Facebook – perché stato fotografato un mio post privato con la fotografia di mio figlio mentre fa la vaccinazione per la Covid 19 ed è stata pubblicata con i nostri dati chiaramente visibili su una pagina no vax con più di 100mila iscritti. In poco più di un’ora è diventata virale con centinaia di condivisioni e con insulti e minacce nei miei confronti e nei confronti di mia moglie. Questa volta ho denunciato tutto alla magistratura e alla Polizia Postale. Andrò fino in fondo e i responsabili risponderanno di fronte alla giustizia. Vergognatevi”. La foto è stata cancellata e la pagina bloccata dalla Postale, ma gli autori degli insulti ai genitori del piccolo rischiano di finire al centro di un’indagine penale.

“La foto era stata ripostata da qualcuno dei miei contatti – ha spiegato all’Adnkronos il medico romano – ed è stata poi rubata da un noto sito no vax, che ha anche una pagina Fb, dove la foto è stata anche manipolata, con l’ingrandimento della lacrima di mio figlio. In brevissimo tempo ci sono state oltre 200 condivisioni, una valanga di insulti anche molto pesanti, che hanno spaventato molto mia moglie. Abbiamo denunciato alla polizia postale e siamo stati messi in ‘protezione gialla’ per le minacce”.