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Nuovo flop per le proteste dei no Green pass a Milano, cento identificati e nove denunciati | VIDEO

Su Telegram si prevedevano un milione di persone. A scriverlo nelle chat Zeno Molgora, il 28enne indagato per l’organizzazione delle proteste milanesi.

polizia no green pass milano

Cento identificati e nove denunciati, è questo il bilancio del 19esimo sabato di proteste – fallimentari – dei no Green pass a Milano.

Nuovo flop per le proteste dei no Green pass a Milano, cento identificati e nove denunciati | VIDEO

Un centinaio di persone si sono date appuntamento in piazza Duomo a Milano per protestare contro il green pass. “La gente come noi non molla mai” e “Libertà” sono gli slogan che scandiscono il ritmo della protesta intervallata da insulti contro il premier Mario Draghi e il ministro della Salute Roberto Speranza. La protesta è stata prontamente ‘interrotta’ dall’intervento di polizia e carabinieri che ha circondato i manifestanti e ha impedito qualsiasi possibilità di corteo. “Vergogna” è il grido che si alza all’indirizzo delle divise. Lo fa sapere l’Adnkronos.

“Nel corso del pomeriggio in cui a Milano si sono svolti un presidio preavvisato all’Arco della Pace e una manifestazione non preavvisata in piazza Duomo dalla quale circa 150 persone si sono mosse verso corso di Porta Ticinese, la Polizia di Stato ha identificato 100 persone delle quali 9 saranno denunciate per manifestazione non preavvisata, violenza privata e interruzione di servizio pubblico. Sono in corso ulteriori accertamenti nei confronti dei partecipanti alla manifestazione non preavvisata per eventuali provvedimenti dell’autorità giudiziaria e per sanzioni amministrative anche per il mancato utilizzo delle mascherine”, ha fatto sapere la Questura di Milano.

Dal vicepresidente di Confcommercio Milano, Mario Peserico, è arrivato un appello alla responsabilità: “Il diciannovesimo sabato di proteste No Green Pass nel centro di Milano ha provocato ancora disagi a cittadini e imprese. Per l’ennesima volta chiediamo che prevalga un senso di responsabilità comune per far rientrare queste proteste nel perimetro della legalità. È assurdo, infatti, che si debbano colpire l’economia e la società in una situazione ancora di forte difficoltà per il perdurare della pandemia”.

Su Telegram, dove come sempre è partito il passaparola, si prevedevano un milione di persone. A scriverlo nelle chat Zeno Molgora, il 28enne perquisito e indagato proprio per l’organizzazione delle proteste milanesi.