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Nicoletta Palladini è morta schiacciata dai macchinari mentre lavorava in una vetreria a Borgonovo Val Tidone

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nicoletta palladini

Nicoletta Palladini, 50 anni, è morta nella notte tra domenica 6 e lunedì 7 novembre mentre stava lavorando in una  vetreria di Borgonovo Val Tidone, un comune di 8 mila abitanti in provincia di Piacenza. La donna sarebbe rimasta schiacciata tra alcuni macchinari della fabbrica e sarebbe morta sul colpo. I carabinieri stanno ancora indagando per ricostruire la dinamica dell’incidente ed è stata disposta l’autopsia. Si tratta dell’ennesimo caso di morte sul lavoro in Italia.

I sindacati proclamano assemblea permanente dopo la morte di Nicoletta Palladini

La Procura della Repubblica di Piacenza ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Il sostituto procuratore Matteo Centini ha inoltre disposto il sequestro dei macchinari della vetreria e l’autopsia. Sembra che non ci siano testimoni diretti dell’accaduto ma che i colleghi siano accorsi subito dopo, chiamando immediatamente i soccorsi. I sindacati intanto hanno proclamato un’assemblea permanente: la produzione nella vetreria di Borgonovo è stata interrotta e i lavoratori si sono riuniti per chiedere maggiore sicurezza sul posto di lavoro e quindi delle misure che possano garantire che non si verifichino più morti sul lavoro. «Usare la parola incidente sta diventando insopportabile, questi non sono solo incidenti disgraziati, ma sono dovuti al fatto che servono maggiori investimenti per le lavoratrici e i lavoratori a garanzia della loro sicurezza, di cui oggi si percepisce una grave carenza», hanno detto i sindacalisti.

Gli incidenti e le morti sul lavoro continuano a essere troppo frequenti in Italia, il che dimostra che ci sia poca attenzione sul tema dei diritti dei lavoratori e della sicurezza negli ambienti di lavoro. Poco dopo la notizia della morte di Paladini è arrivata anche quella di un uomo di 41 anni che è morto dopo essere rimasto schiacciato da molti tubi in metallo mentre lavorava in un’azienda a a La Loggia, in provincia di Torino.

Il Comune di Borgonovo, tuttavia, nel post pubblicato su Facebook per annunciare la morte di Palladini scrive che l’azienda dove la donna è morta era «riconosciuta da tutti per gli alti standard di sicurezza».

(Immagine in evidenza: dai social)