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Nicola Tanturli: ecco il momento in cui viene trovato e portato in salvo | VIDEO

“Quando ho visto il bambino è stata un’emozione davvero forte, ho voluto subito chiamare qualcuno. E casualmente è passata un’auto ed erano i carabinieri”

Era scomparso nel Mugello da trenta ore Nicola Tanturli. E, a ritrovarlo, dopo un giorno e due notti di ricerche effettuate in tutti i modi, poco dopo le 9 del mattino, è stato Giuseppe di Tommaso, un inviato della Vita in Diretta. Che,  nel pomeriggio in trasmissione ha raccontato come sono andati i fatti.

Ha raccontato tutto su Rai Uno:

Erano passate da poco le 9, ho chiesto alla troupe di essere laicato da solo. Ho fatto gli ultimi due chilometri per cercare di immedesimarmi con quel bambino, e ho pensato: che percorso avrà potuto fare? Dove sarà questo bambino? Come è possibile che si sia allontanato così tanto? E dopo due minuti ho sentito un lamento e ho iniziato a chiamare. Ho sentito una parola, che proveniva da 40 metri sotto, da una scarpata: ho sentito mamma. Ho sentito il rumore di un’auto, sono risalito su, ed erano i carabinieri.Quando ho visto il bambino è stata un’emozione davvero forte, ho voluto subito chiamare qualcuno. E casualmente è passata un’auto ed erano i carabinieri. In una situazione come quella che ho vissuto è difficile raccontare con distacco. Ti trovi davanti a qualcosa di straordinario. Ritrovare il bambino e poterlo restituire all’affetto della mamma è qualcosa di difficile da raccontare.

Ha poi parlato anche il luogotenente Danilo Ceccarelli, che è il carabiniere che è stato fermato dal giornalista e che fisicamente ha preso Nicola Tanturli:

Era nascosto tra un cespuglio e un albero caduto. Mi ha detto “mamma”, mi ha abbracciato al collo. La scarpata era molto ripida, e sono stato aiutato da Giuseppe di Tommaso. All’inizio pensavo che fosse un animale, sentivo un lamento ma fino all’ultimo ho pensato che fosse un capriolo. Anche perché lo chiamavo ma non rispondeva, poi invece l’ho visto lì. Bellissimo.