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Un altro neonato ricoverato per Covid in Sicilia. E negli Stati Uniti crescono i casi tra i bambini

Il livello di contagiosità del virus sta portando a una situazione complicata anche tra i più piccoli

covid no vax torino donna non voleva il vaccino

I più piccoli e le persone che non possono, per motivi medici, sottoporsi al vaccino sono i soggetti più a rischio di questa nuova ondata di contagi. Se da una parte ci sono quelli che scendono in piazza per chiedere la “libera scelta” sull’immunizzazione, dall’altra ci sono tutti coloro i quali sono doppiamente vittime: del virus e delle decisioni altrui. Dalla Sicilia, purtroppo, arriva un aggiornamento al bollettino dei neonati ricoverati per Covid. L’ultimo, un piccolo di una sola settimana, si trova nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Cervello di Palermo

Neonati ricoverati per Covid, un altro caso in Sicilia ed è allarme negli USA

A riportare la notizia è il Giornale di Sicilia: il neonato, che vive con la sua famiglia ad Agrigento, è ricoverato per le complicanze conseguenti all’infezione da Sars-CoV-2, probabilmente la variante Delta. Al momento, secondo quanto riportato dal quotidiano locale, il piccolo non è in pericolo di vita ma la sua tenerissima età e la situazione ha portato i medici a optare per la terapia intensiva. E il bambino si aggiunge a un altro neonato (di due mesi) che da due settimane è ricoverato nello stesso reparto dell’Ospedale palermitano.

La situazione nel resto del Mondo

Una situazione che non è solo italiana. Perché la CNN questa mattina ha riportato la notizia della crescita esponenziale dei contagi e dei ricoveri tra i bambini più piccoli in Arkansas. Una notizia commentata anche da Roberto Burioni sui social:

“Un suggerimento a tutti quelli che stanno prendendo decisioni politiche riguardo alla riapertura delle scuole: non pensate di avere a che fare con un virus come quello dell’anno scorso. Il virus è molto, molto, molto più contagioso e le misure preventive che hanno funzionato nello scorso inverno potrebbero non funzionare ora.
Infine, una raccomandazione: il modo con il quale possiamo proteggere bambini che non si possono ancora vaccinare è riducendo la circolazione del virus attraverso la vaccinazione di tutti quelli che si possono vaccinare. Questo potrebbe cambiare molto in meglio la situazione”.
Si parla di un aumento del 50%, rispetto ai picchi registrati nei periodi più difficili della pandemia.

(Foto IPP/Marco Verri)