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Nathalie Naim: la consigliera epurata da Giachetti per una querela

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Giustizialismo? Sì, grazie. Roberto Giachetti, storico garantista fin dalle sue esperienze di radicale, ha epurato dalle liste del Municipio I Nathalie Naim perché il suo certificato dei carichi pendenti non è pulito. E il certificato non lo è a causa di una denuncia per diffamazione a mezzo stampa da parte dei bancarellari del Tevere per un articolo pubblicato nell’edizione romana del Corriere della Sera nel 2012: una querela che la vede alla sbarra insieme all’allora direttore del Corriere Ferruccio De Bortoli.

Nathalie Naim: la consigliera epurata da Giachetti per una querela

La storia è particolarmente curiosa perché una denuncia per un reato d’opinione è qualcosa che capita centinaia di volte nella vita di un politico e di un giornalista. E poi perché la Naim documentò le sue parole in un corposo esposto di verbali dei vigili e atti amministrativi che è stato consegnato in Procura nel 2012 e che portò la polizia giudiziaria a chiedere la revoca delle concessioni. Senza contare che basterebbe che qualcuno si sentisse offeso dalle parole di un qualsiasi candidato in pectore – compreso volendo lo stesso Giachetti – per querelarlo per diffamazione a mezzo stampa, lasciando così le elezioni senza candidati. «Problemi di giustizia: il colmo parlare cosi di chi ha una denuncia per presunta diffamazione a mezzo stampa come ne hamno in quantita tutti coloro che contrastano l’ illegalita’. Sul mio casellario c’è scritto NULLO!», aggunge la Naim su Facebook facendo anche notare come il Partito Democratico abbia in altri casi scelto logiche assai diverse:
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“Io ho dato una regola molto semplice: chi ha problemi con il casellario giudiziario – e non sta a me stabilire se un problema è di valore o no – non può stare in una lista che si apparenta con me. Mi dispiace perché questo ha riguardato più di un candidato ma credo che ci sia un elemento positivo. Mi hanno chiesto liste pulite e quando parliamo di liste pulite si tratta di liste dove non ci sono persone che hanno problemi con la giustizia. Questa è l’unica regola che può valere”, ha risposto ieri il candidato a sindaco del centrosinistra Roberto sul caso di Nathalie Naim. A lei ieri è arrivata un’apertura dai radicali che sostengono Giachetti che si sono detti disponibili ad ospitarla nella loro lista, ma il candidato sindaco non cambia idea: “Mi auguro che tutti risolvano velocemente i propri problemi con la giustizia e che possano avere la possibilità di contribuire alla città in altra forma e in seguito”, spiega.