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Napolitano riceve Giavazzi

Una nota del Quirinale informa che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto oggi l’economista Francesco Giavazzi. Non si conoscono i motivi del colloquio. Giavazzi è stato consulente del governo Monti: all’epoca la decisione venne accolta con sorpresa, visto che Giavazzi, insieme ad Alesina, aveva firmato molti commenti critici riguardo l’azione dell’esecutivo. Qualche tempo dopo Giavazzi rivelò a Panorama che il suo lavoro non era stato granché apprezzato:

Partiamo proprio dalla vicenda, mai ben chiarita, del suo dossier. Che cosa accadde quando lei lo consegnò al governo?
È una storia che si può dividere in due capitoli. Il primo si concluse il 20 giugno 2012, quando io e gli altri due economisti con cui avevo lavorato illustrammo il rapporto al governo. I ministri si dissero soddisfatti e tutto sembrava andare per il meglio. Di conseguenza mi aspettavo che l’esecutivo facesse proprio il nostro documento e cominciasse a prendere provvedimenti per la sua attuazione. Invece il presidente del Consiglio disse che nei giorni successivi avremmo dovuto avviare la concertazione con le strutture dei diversi ministeri. Fu un errore. Capii ben presto che il destino del nostro lavoro era segnato.
Sta dicendo che ad affossare il suo rapporto non furono le resistenze dei ministri, ma i funzionari dei ministeri?
Sì. Soprattutto quelli dello Sviluppo economico, cui spetta la responsabilità della distribuzione dei fondi. I dirigenti cominciarono a sollevare obiezioni di ogni tipo. Si creò la classica situazione del vecchio detto sui tacchini e l’abolizione del Natale.

francesco giavazzi